L’invasione russa in Ucraina è iniziata il 24 febbraio 2022. Il prossimo 24 febbraio entreremo nel secondo anno di guerra senza che ci sia ancora un serio impegno internazionale per fermarla. In occasione di questo tragico anniversario e di fronte a un continuo allargamento della guerra, con impatti sempre più devastanti sulla popolazione e un pericolo di escalation anche nucleare, sentiamo il dovere di mobilitarci per una nuova manifestazione per la pace, in solidarietà con le vittime innocenti di questa e di tutte le altre tragiche guerre che continuano a devastare la famiglia umana e il pianeta...

di Marinella Correggia.

Il terremoto più violento della storia recente, dodici anni di guerra, sanzioni occidentali rafforzate, ipocrisia di tanti governi. Un mortale quadrilatero unico al mondo che si può riassumere in una parola: Siria.
Il sisma violentissimo del 6 febbraio ha portato migliaia di morti, feriti, amputati, oltre a masse di nuovi senzatetto e poveri assoluti nella nazione siriana, come in quella turca. Ma la Siria era già martirizzata, devastata, impoverita  da dodici anni di inferno bellico alimentato per procura dai paesi occidentali, da alcune monarchie del Golfo e dal turco Erdogan (le cui truppe tuttora occupano regioni siriane cruciali)...

A cura di Europe for Peace.

L’annuncio della presenza del presidente Zelensky al Festival di Sanremo 2023 rappresenta uno dei momenti più bassi e tristi della storia del servizio di informazione pubblica nel nostro Paese.
Strumentalizzare la manifestazione canora italiana più famosa al mondo per promuovere la corsa agli armamenti e fare proseliti per la crescente escalation del conflitto in corso in Ucraina è una scelta assolutamente irresponsabile...

di Pasquale Pugliese.

Note a margine dell’azione degli attivisti di Ultima generazione all’ingresso di Palazzo Madama.

Prima premessa: la dichiarazione di Ultima generazione, l’organizzazione che ha pittato l’ingresso di Palazzo Madama il 2 gennaio scorso è del tutto condivisibile tanto nelle motivazioni del gesto e quanto nella scelta di fondo della “disobbedienza civile nonviolenta”, dentro alla quale s’inquadra l’azione specifica: “Alla base del gesto, la disperazione che deriva dal susseguirsi di statistiche e dati sempre più allarmanti sul collasso eco-climatico, ormai già iniziato, e il disinteresse del mondo politico di fronte a quello che si prospetta come il più grande genocidio della storia dell’umanità”...

di Guido Viale.

Siamo ormai entrati in pieno in una crisi climatica e ambientale secolare, sicuramente per molti aspetti irreversibile. Pochi, soprattutto i giovani, si adoperano, spesso con tutte le loro forze, per rallentarne gli sviluppi: difendono il loro futuro, le loro vite. Molti la ignorano. Molti altri sanno benissimo che c’è, che è gravissima, ma fanno come se non esistesse e inseguono un presente destinato a lasciarsi dietro solo macerie: la “crescita”, la sovranità, il ponte sullo stretto, l’alta velocità, i gasdotti, il nucleare… Molti tra loro fanno tutto per accelerarla. Tra questi, i fautori della guerra, di sempre più guerra...

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