A cura di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta.

Che sia una strategia di marketing vincente è tutto da dimostrare ma non ci sono invece dubbi sullo spreco energetico che ne deriva. Il fenomeno delle porte dei negozi aperte tutto l’anno, estate e inverno, con i condizionatori o il riscaldamento in funzione, appare quanto di più in contrasto con le politiche di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni di gas climalteranti. “Uno spreco energetico assurdo che deve terminare -dichiara Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. E’ inconcepibile che dopo mesi di mobilitazione globale, sempre più pressante e incisiva dal basso che vede protagonisti in primis i giovani, tantissimi negozi continuino a scegliere di tenere le porte aperte credendo che questo inviti più clienti ad entrare all’interno del negozio. Vista la coscienza ecologista crescente potrebbe semmai essere vero l’opposto!”...

di Laura Nosenzo.


C'è un uomo che nella realtà ha compiuto le stesse azioni di Elzéard Bouffier, il pastore raccontato da Jean Giono nel libro "L'uomo che piantava gli alberi" e che generazioni di lettori hanno creduto, per molto tempo, essere davvero esistito.
Nella sua lunga vita, spenta dieci anni fa, Giovanni Giolito ha messo nella terra oltre ventimila germogli tra il Sud Astigiano e la Liguria.
La Val Sarmassa, dichiarata nel 1993 Riserva Naturale, è stato il luogo in cui ha operato maggiormente, quello di gran lunga più amato ("Il mio angolo di paradiso"), dove da bambino, non appena asciugata la rugiada del mattino, andava con la nonna settimina a raccogliere le erbe selvatiche e da adulto sedeva sotto i maestosi alberi a leggere dopo aver piantato germogli, soprattutto di quercia...

Dal 7 al 13 Ottobre 2019 a Roma, Berlino, Amsterdam, Londra, Parigi, New York. Le proposte di Extinction Rebellion.
Non c’è più tempo per il negazionismo. È tempo di agire.
La vita sulla Terra si trova di fronte a una crisi globale senza precedenti: il mondo scientifico è concorde, ci aspettano inondazioni, incendi, condizioni meteorologiche estreme, perdita di raccolti e il collasso della società...

di Marco Bersani, Attac Italia.

“(..) una violenta decarbonizzazione dei portafogli mondiali rischia di destabilizzare il sistema finanziario internazionale. Quindi sì agli investimenti green, ma con regole chiare su cosa significhi essere “verde” e senza creare scossoni troppo forti nell'abbandono degli asset legati ai combustibili fossili”.
Non poteva essere più chiaro il quotidiano della Confindustria (Il Sole 24ore, 21 settembre): c'è il verde del dollaro e il verde dell'ambiente, e, tra un applauso e l'altro a Greta, nessuno può avanzare dubbi sul fatto che debba essere il primo a prevalere...

Come passare dalle nuove forme di mobilità a una mobilità sostenibile? Lo spiega il nuovo Rapporto "Less (cars) is more: how to go from new to sustainable mobility" di Transport & Environment (T&E) da cui emerge che senza politiche mirate le nuove forme di mobilità, come le emergenti auto senza conducente, difficilmente potranno favorire la vivibilità delle nostre città, che solo così potranno essere davvero sostenibili...

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