di Alessandro Mortarino.

Sono passati pochi minuti dalla storica sentenza del Tribunale di Torino e già sono partiti i colpi di cannone della controffensiva. La Corte d’Appello di Torino ha confermato integralmente la precedente sentenza del Tribunale di Ivrea (del 2017) in favore di un lavoratore della Telecom colpito da neurinoma dell’acustico (un tumore benigno, ma invalidante): c'è un ruolo causale tra l’esposizione dell’appellato alle radiofrequenze da telefono cellulare e la malattia insorta. E vi sono evidenti conflitti di interessi da una parte del mondo scientifico che tali rischi hanno sempre negato.
Ma immediatamente i media hanno reso pubbliche le dichiarazioni di alcuni enti di ricerca e controllo che nell'ultimo Rapporto Istisan “Esposizione a radiofrequenze e tumori” curato da Istituto superiore di sanità, Arpa Piemonte, Enea e Cnr-Irea, hanno negato - per mancanza di dati certi - la pericolosa associazione tra uso prolungato dei cellulari e tumori...

di Cristina Da Rold.

Un articolo pubblicato sul British Medical Journal aggiunge alcuni tasselli al puzzle delle conseguenze epidemiologiche dell’esposizione prolungata, e anche a breve termine, alle polveri sottili, in particolare a PM2.5. Non solo si sono scoperte associazioni riguardanti malattie mai studiate in relazione all’esposizione al particolato, ma si è scoperto che anche a livelli di inquinamento da PM2.5 inferiori alle soglie fissate dalle linee guida internazionali sulla qualità dell’aria, l’esposizione è associata a diverse cause recentemente identificate di ricoveri ospedalieri. In particolare, le cause più frequenti dei ricoveri ospedalieri sono state lesioni e avvelenamento, insufficienza cardiaca congestizia, polmonite, aritmie cardiache e setticemia...

Una sentenza della Corte suprema olandese obbligherà il governo ad adottare misure per ridurre le emissioni di gas serra al 2020 del 25% rispetto ai livelli del 1990. La decisione arriva dopo una battaglia legale durata sette anni e intrapresa nel 2012 dalla Fondazione Urgenda.
La fondazione aveva citato in giudizio con successo il governo nazionale per non aver fatto abbastanza per proteggere i cittadini dai cambiamenti climatici. Una prima vittoria era arrivata nel 2015, in un tribunale ordinario che aveva fissato l'obiettivo di riduzione al 25%. La nuova decisione conferma quella sentenza...

di Flavio Natale.

Il Lancet Countdown on health and climate change: ensuring that the health of a child born today is not defined by a changing climate, diffuso su The Lancet e presentato il 20 novembre in Italia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è un Rapporto multidisciplinare dedicato al monitoraggio e all'evoluzione del profilo sanitario dei Paesi colpiti dai cambiamenti climatici, con un’attenzione particolare alle azioni che i governi devono compiere in questo campo. L’edizione del 2019 presenta un aggiornamento di 41 indicatori in cinque settori chiave: impatto dei cambiamenti climatici, esposizione e vulnerabilità; adattamento, pianificazione e resilienza; azioni di mitigazione e benefici per la salute; economia e finanza; impegno pubblico e politico...

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