A cura del Coordinamento dei Comitati piemontesi del Forum Salviamo il Paesaggio.

Da qualche tempo la parola “semplificazione” è prepotentemente diventata uno dei termini più utilizzati dal mondo politico e amministrativo, non sempre a proposito. Eppure si tratta di un termine molto chiaro secondo il nostro vocabolario, che indica due significati: riduzione della complessità/eliminazione di difficoltà e chiarimento di un concetto/di un’idea.
Rendere più facile e più chiaro è il condivisibile intento di un’Istituzione che voglia far diventare più a “misura d’uomo” la burocrazia. Ma questo non significa creare scorciatoie o, addirittura, cambiare la strada, il percorso, la visione...

La prestigiosa rivista Science ha pubblicato un articolo che sta facendo il giro del mondo e che riguarda una abbordabile soluzione per contribuire a contrastare l'emergenza climatica: piantare mille miliardi di alberi su una superficie di 8 o 9 milioni di chilometri quadrati, attendere un po’ più di cinque anni e così sottrarre all’atmosfera 750 miliardi di tonnellate di anidride carbonica, più o meno quanto l’umanità vi ha conferito negli ultimi 25 anni e i due terzi di quanta vi ha immesso dalla rivoluzione industriale ai nostri giorni...

I lettori di Altritasti ben conoscono Franco Correggia, attento naturalista di Mondonio, che da molti anni sta cercando di fare, insieme all’associazione Terra, Boschi, Gente e Memorie di Castelnuovo Don Bosco, quanto è umanamente possibile per sottrarre al saccheggio e tutelare in modo duraturo la rete di ambienti e biotopi in cui, con riferimento alla parte nord-occidentale del territorio astigiano, si addensano tuttora contenuti significativi di biodiversità, complessità ecosistemica e biogenetica e bellezza vivente. Un tentativo che, a fronte di una mole non indifferente di impegno e fatica, si è concretizzato nella realizzazione di un sistema integrato e modulare di microaree soggette a protezione integrale, costituito ad oggi da un mosaico di 15 microambienti (lembi di formazioni forestali naturaliformi, ambienti umidi lentici e lotici di fondovalle, erbosi aridi di sommità a elevata naturalità) che si estende complessivamente su una superficie di 40 ettari (e che per ora rappresenta l’unica quota di territorio nord-astigiano oggetto di concreta tutela per ragioni naturalistiche)...

di Maurizio Bongioanni*.

Per capire quale sia lo stato di salute del Pianeta è sufficiente analizzare le piante che lo popolano. In particolare i vigneti ci dicono che le temperature in aumento stanno minacciando l’esistenza di uno dei prodotti umani più pregiati: il vino. Vendemmie anticipate, migrazione dei vitigni a quote più alte o verso nord sono alcuni dei segnali che preoccupano non solo gli esperti del settore e chi ci lavora, ma anche i climatologi.

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