di Irene Ciravegna, Presidente di Italia Nostra, sezione del braidese.
ImageQuesta settimana i media hanno daranno grande spazio al Salone del Gusto e a Terra Madre, rispettivamente  ormai alla ottava e alla terza edizione. Si parlerà molto su quotidiani e in tv di Slow Food e forse qualche volta si farà cenno anche alla nostra città, dove Slow food è nato più di vent’anni fa e dove oggi lavorano oltre 200 persone, impegnate nei numerosi progetti di un’associazione nota in tutto il mondo. Attirato dalla risonanza dell’evento, qualche giornalista o  qualche turista verrà probabilmente fino a Bra e qui avrà una prima sorpresa, quella  di vedere che in città non esiste un cartello, un segnale che la indichi come la città di Slow food  …

di Giancarlo Dapavo, circolo Gaia di Legambiente Asti.

Image La situazione dell'ecosistema urbano nella città di Asti è in netto peggioramento dall'autunno/inverno del 2006, come si può facilmente desumere analizzando i dati della classifica recentemente pubblicata dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” e realizzata in collaborazione con Legambiente nazionale.

Dalle tabelle si evince la condizione di Asti: dalla posizione n° 43 in cui veniva collocata nell'indagine 2007, oggi la troviamo alla posizione n° 52 della classifica 2008, addirittura inferiore alla media nazionale ...

di Mario Malandrone, Asti Social Forum.
ImageLeggo con interesse l'articolo comparso nei giorni scorsi su “La Stampa” dal titolo “dove dominano gru e ruspe”. Da poco sono tornato a vivere a Canova, dove mi legano le mie radici, e ho notato (non solo a Canova ma anche - in particolare - al Palucco e ad Asti ovest) in che modo si parli di sviluppo urbano in una zona che fortunatamente era stata finora mantenuta prettamente agricola. Insomma: nuovi centri commerciali a ovest, la Clinica Sant'Anna, il distributore a Canova, ma anche villette a schiera a Canova stessa, Valle Benedetta e Palucco e sulla bella collina della Torretta.
Molti stabili del centro andrebbero valorizzati; pare un paradosso che con tutte le proprietà dell'ASL, una clinica scelga di costruire ex-novo su terreno “vergine”, erodendo il patrimonio rurale e (magari) gonfiando tasche di proprietari di aree ...

di Carlo Sottile.
ImageGli Amministratori del Comune di Cassinetta di Lugagnano hanno approvato un “piano di governo del territorio a crescita zero”, dunque un piano di riqualificazione urbana e non un piano di espansione. E' una buona notizia. Sta per costituirsi un comitato di tutela del territorio Roero-Langhe-Monferrato, che assume il territorio come un bene comune. E' un'altra buona notizia.
Altri comitati con le stesse finalità si sono già costituiti altrove e se ne parla nel sito di Eddyburg (
http://www.eddyburg.it), che vi consigliamo di visitare.
L'urbanistica tenta di sottrarsi allo strapotere delle corporazioni che si nutrono di rendita urbana e di spericolate operazioni finanziarie ? Sembra di si, e allora dobbiamo dare una mano affinché questo avvenga al più presto. Dobbiamo far giungere ai proprietari dei suoli e ai costruttori, nonché a tutta la loro corte di professionisti,  l'idea che esiste un interesse pubblico al di sopra del loro tornaconto personale: l'idea che il progetto delle città e dei relativi sobborghi non è solo “affare loro” ...

di Alessandro Mortarino.
ImageSi è conclusa una settimana importante per l'ambientalismo astigiano: dopo il “tutto esaurito” registrato nel primo incontro pubblico tra Amministratori e Cittadini, altra grande partecipazione popolare nella sala consiliare della Provincia per l'attesa conferenza del professor Paul Connett e della sua strategia “Rifiuti Zero”.
E se il primo incontro ha consentito di mettere a fuoco l'esatto punto della situazione e le intuibili strategie delle amministrazioni riguardo al progetto di costruzione di un possibile inceneritore di rifiuti nell'astigiano, le parole di Connett hanno steso una sorta di pietra tombale sull'esile argomentare di quanti si ostinano a considerare l'incenerimento come una soluzione al problema della gestione dei rifiuti: una operazione che l'osannato professore statunitense ha definito “stupid”. Quanta distanza tra le sue concezioni e quelle della Presidente della Provincia Maria Teresa Armosino che, solo tre giorni prima, aveva ribadito il suo radicato orientamento: “meglio un inceneritore che una nuova discarica” ...

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