ImageGentile dott.ssa Mercedes Bresso, vorrei pregarLa di dedicare alcuni minuti del Suo prezioso tempo per considerare questa mia lettera, che riguarda la gestione dei rifiuti solidi urbani.
Innanzitutto devo presentarmi. Il mio nome è Paul Connett, sono cittadino degli Stati Uniti d'America, vivo in quel paese ma viaggio frequentemente in diversi paesi e spesso ho l'occasione di visitare l'Italia. Attualmente sono Professore Emerito di Chimica dell'Università di St. Lawrence nello Stato di New York e da molti anni mi occupo professionalmente dei problemi ambientali e, in particolare, della gestione dei rifiuti. Sono anche membro dell'associazione internazionale “CONFEDERAZIONE  INTERNAZIONALE  RIFIUTI  ZERO”, che è attiva in U.S.A., Europa, Estremo Oriente, Australia sul tema del riciclo totale dei rifiuti solidi urbani ...

di Alessandro Mortarino.
ImageProvo a partire da una situazione “oggettiva” (perfettamente in linea con le leggi e in atto già da diversi anni) per tentare di allargare il ragionamento che da qualche mese AltritAsti sta ospitando riguardo alla gestione dei rifiuti ed all'opposizione popolare scatenatasi all'ipotesi di costruzione di un inceneritore attorno alla città di Asti.
Il dato “oggettivo” è che l'attuale Ato 3 per i rifiuti piemontesi (quello che corrisponde alla sola provincia di Cuneo) si appoggia, per la distruzione dei suoi residui finali (dopo attenta lavorazione e valorizzazione), al “forno” del cementificio Buzzi in quel di Robilante, val Vermenagna. La legge prevede che per un cementificio i limiti sulle emissioni siano sensibilmente superiori a quelli imposti ad un inceneritore di rifiuti.
Normalmente, il forno di un comune cementificio brucia materiali quali petcoke, polverino di carbone, farine animali, vernici esauste ecc. ecc.. Secondo l'Arpa locale, bruciando CDR (combustibile da rifiuti), le emissioni raggiungono livelli più contenuti. Lo stabilimento di Robilante occupa 300 lavoratori stabili ...

"Qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi".

E' questa la definizione di rifiuto che da' il testo della nuova direttiva quadro sui rifiuti approvata, nella versione finale, il 20 ottobre scorso dal Consiglio Europeo. La direttiva, che abroga la 2006/12/Ce sui rifiuti, la 91/689/Cee sui rifiuti pericolosi e la 75/439/Cee sull'eliminazione degli oli usati, contiene tutta una serie di misure sulla gestione dei rifiuti a tutela dell'ambiente e della salute umana.

di Marina Ferrari (Associazione Ecologisti Democratici Astigiani), con una nota finale di Roberto Cavallo (Presidente Cooperativa Erica).
ImageDopo aver letto il puntuale resoconto pubblicato da AltritAsti dopo il primo incontro/confronto pubblico (di Lunedì 20 Ottobre) tra Amministratori e Cittadini sul tema del possibile inceneritore di rifiuti ad Asti o nel Piemonte orientale, vorrei proporre alcune osservazioni in merito alle dichiarazioni dell’Assessore Regionale all'ambiente Nicola De Ruggiero …

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