Siamo cittadine e cittadini che hanno aderito alla campagna vaccinale anti Covid 19, stiamo facendo/faremo la terza dose nei tempi opportuni, secondo l’indicazione delle autorità sanitarie. Ma non possiamo dimenticare che in tanti paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina troppe persone non hanno ancora ricevuto neppure la prima dose. I vaccini sono sottoposti al regime dei brevetti, il che comporta che le case farmaceutiche che li hanno "inventati" (peraltro godendo di finanziamenti pubblici per le loro ricerche…) siano le sole a poterli produrre, e a venderli al prezzo da loro stabilito. Questo monopolio sta rendendo difficilissima la vaccinazione nel cosiddetto Terzo Mondo: non solo per un problema di costi - spesso insostenibili per paesi a bassissimo reddito - ma anche per mancanza dei volumi produttivi necessari...

di Mauro Presini.

Ho la fortuna di lavorare in una scuola di campagna dove si possono presentare ai bambini e alle bambine attività giocose all’aperto che hanno tutta la valenza di vere e proprie “specialità sportive creative”. Ad esempio, da anni propongo il salto del fosso, il tiro a sogno, il lancio del sasso, la corsa sincronizzata, il sollevamento dai problemi, la staffetta quatto per quatto, il pelouche al volo e altro ancora. Il fatto di chiamare queste proposte insolite con la terminologia degli sport dà loro una veste dignitosa, farle all’aperto entusiasma i bambini, farle in gruppo li rassicura, farle seguendo le regole li incoraggia, farle divertendosi seriamente li sorprende...

A cura della Rete dei Numeri Pari.

Il 3 dicembre è stato presentato il 55° Rapporto Censis sulle situazione sociale del Paese: pessime le notizie per il nostro Paese.
Il Censis denuncia “rendimenti decrescenti degli investimenti sociali” come conseguenza non solo della pandemia ma di un modello di sviluppo inadeguato. La crescita del PIL non si traduce in una crescita dell’occupazione stabile e di qualità, in una diminuzione delle disuguaglianze sociali, in una migliore distribuzione della ricchezza, in un miglioramento della qualità della vita, in investimenti in istruzione, ricerca e salute pubblica...

di Domenico Massano.

Le recenti notizie della crisi di diverse RSA e case di riposo nell'astigiano (come sull'intero territorio nazionale), e delle difficili situazioni in cui rischiano di precipitare ulteriormente le persone anziane che vi sono ospitate e le loro famiglie (oltre al personale che vi lavora), dovrebbe far riflettere sulle evidenti criticità e sulla necessità di un superamento di questo tipo di istituzioni che, nel corso della pandemia, si sono rivelate essere uno dei principali centri di propagazione del contagio, di isolamento e, spesso, di morte...

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