di Paolo Cacciari.
I difficili e faticosi tentativi di creazione di forme di impresa e di economie diverse da quelle dominanti possono incorrere in due opposte possibilità di fallimento: non riuscire a raggiungere una redditività minima vitale, oppure essere catturati dai meccanismi e dalle logiche usuali del mercato. Camminare lungo questo crinale senza scivolare in uno o nell’altro precipizio è la vera arte dell’operatore dell’impresa eco-solidale. Non un mero gioco di equilibrio, di compromessi e di compensazioni, ma un talento particolare, frutto di motivazioni soggettive profonde e di intenzioni che travalicano la stessa intrapresa. Un desiderio di lavoro liberato e utile per sé stessi e per gli altri ...