a cura dell'Associazione Rurale Italiana.

Venerdì 12 febbraio il Presidente incaricato Draghi ha nominato i ministri della sua compagine governativa. Per chi lavora la terra, Agricoltura e Transizione Ecologica vissuti tra preoccupazioni e speranze. La lunga crisi che dal lontano 2007/2008 percorre questa parte del mondo, aggravata dalla crisi sanitaria attuale, ha messo a dura prova l'agricoltura, soprattutto quella contadina, ma ha anche dimostrato che la resilienza - fatta da pratiche agroecologiche rispettose dell'ambiente e da pratiche economiche e sociali vicine ai veri bisogni della popolazione - deve e può essere la base per ripensare e riformare radicalmente il nostro sistema economico, la gestione del territorio e delle risorse naturali e una finalmente più equa ripartizione della ricchezza del nostro Paese...

Un nuovo studio condotto dalle Università di Harvard, Birmingham, Leicester e l’University College di Londra, pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Research, mette in luce un dato che fino ad oggi risultava minimizzato: nel 2018 i decessi causati dall'inquinamento raggiungono l'agghiacciante cifra di 8,7 milioni a livello mondiale, ovvero quasi il 20% dei decessi nella popolazione adulta globale: 1 morte prematura su 5. Il doppio di quanto calcolato dagli analisti in precedenza...

A cura di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta.

Con l’avvicinarsi del periodo più indicato per la potatura degli alberi, crescono le preoccupazioni per pratiche che minano la salute delle piante, non raggiungono gli obiettivi e mettono in pericolo la cittadinanza.
Legambiente ricorda che i criteri ambientali minimi per il servizio di gestione del verde pubblico, pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 4 aprile 2020, richiedono esplicitamente che l’aggiudicatario debba evitare di praticare la capitozzatura, la cimatura e la potatura drastica...

A cura del Coordinamento piemontese del Forum Salviamo il Paesaggio.

La Regione Piemonte tenta ancora una volta di ridurre e azzerare la partecipazione dei cittadini e il ruolo dei Comuni e dei Consigli comunali nella necessaria mediazione fra Piano Regolatore e richieste dei privati per garantire l’ “utilità sociale”. Lo evidenziano le Osservazioni del Forum Salviamo il Paesaggio...

di Gian Piero Godio, Pro Natura Piemonte e Legambiente Piemonte.

Oggi è il Piemonte ad essere il Deposito Nazionale del materiale radioattivo, infatti oltre l’80% dei materiali radioattivi complessivi di tutta Italia si trova qui in Piemonte, in quattro siti che sembrano scelti apposta per essere quelli più pericolosi: Saluggia, Trino, Bosco Marengo e Tortona. E quel poco di radioattivo che non c’è in Piemonte in gran parte si trova ad Ispra, sull’altra sponda del Lago Maggiore. Allora noi diciamo oggi che, se c’è una Regione fra tutte che dalla realizzazione del Deposito Nazionale può trarre solo vantaggi, questa è proprio il Piemonte...

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