di Mario Malandrone.


Come reti sociali siamo stati per anni mobilitati sulle guerre e in piazza. Dall'Iraq al Kossovo, all'Afghanistan, Libano, Palestina, Libia. Negli ultimi anni spesso la confusione mediatica e anche la difficoltà a raggiungere obiettivi concreti ci ha portati a essere scollegati, magari meno presenti collettivamente sul tema della guerra e della pace. Don Tonino Bello alla frase sulla guerra di un giornalista che accusava l'assenza del mondo pacifista nelle piazze durante la guerra in ex Jugoslavia, rispondeva "Li troverete la dove si svelano le più intime connessioni tra i signori della guerra, elites di potere e faccendieri della grande finanza, che già stringono fra loro patti sui nuovi confini" ...



A cura del Movimento Nonviolento.


Ma chi dovrà dire l'ultima parola sugli F35? Il parlamento? Il governo? Il consiglio superiore della difesa? I militari? Nessuno di costoro. A decidere sarà la coscienza del popolo italiano. A scuola ci avevano insegnato che il popolo è sovrano, che la democrazia la si esercita eleggendo i rappresentanti del corpo elettorale nelle due Camere, che sono il luogo dove si esercita la volontà dei cittadini, mentre il governo è organo esecutivo della nostra Repubblica parlamentare. Lo diceva la Costituzione ...



A cura del Movimento Nonviolento.


L'aspetto positivo è che la mobilitazione, sollecitata da Rete Italiana Disarmo e dalla campagna “taglia le ali alle armi”, ha costretto il Parlamento ad affrontare pubblicamente la spinosa questione degli F35. I partiti di maggioranza ne avrebbero fatto volentieri a meno, nascondendosi dietro a scelte già fatte nel passato. Ma la mozione presentata dall'intergruppo parlamentare per la pace e il disarmo (primo firmatario il deputato Giulio Marcon) chiedeva una chiara scelta di campo: sì o no all'abolizione dell’intero progetto Joint Strike Fighter ...



di Silvana Bellone.


E' trascorsa una settimana da quando se ne è andato Don Andrea Gallo e sento il bisogno di ricordarlo pensando ai beni comuni, tema fondamentale per il quale lui era solito lottare sempre in prima linea. In particolare vorrei ricordare la vigilia del referendum per l'acqua pubblica ...



La Festa della Repubblica patrimonio di tutti i cittadini: si valorizzino lavoro e Servizio Civile, e non si celebri questa giornata con la parata militare.
Una lettera al presidente Napolitano per segnalare che la Festa della Repubblica deve essere patrimonio di tutti gli italiani e di tutte le categorie di cittadini, non solo simboleggiata con la parata militare ...

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