C’è chi profetizza che, se va avanti così, l’uomo del ricco occidente avrà bisogno di almeno quattro pianeti per depositare i rifiuti che produce. Perché di rifiuti ne abbiamo tanti, ma talmente tanti … che non sappiamo più come smaltirli, dove metterli, che farne!!
Da Nord a Sud, da Est ad Ovest del mondo, tutti abbiamo lo stesso problema.
Persino nello spazio degli astronauti c’è immondizia! I famosi detriti spaziali, orbitanti assieme alle navicelle, agli Shuttle americani o alle Soyuz russe. Anche questo è un problema frutto della globalizzazione? I rifiuti sono anch’essi globalizzati?

di Ing. Sergio Zabot (Provincia di Milano, Direttore Settore Energia).

ImageL’industria nucleare e i suoi fautori in genere sostengono che quella nucleare è una fonte di energia sostenibile e che produce quantità trascurabili di CO2.  Bisognerebbe, però, dire che nessuna fonte di energia ricavata dalla crosta terrestre può essere considerata sostenibile, nel senso di “durevole”. E che se un gran numero di centrali fosse costruito per soddisfare la crescente domanda di elettricità, le riserve conosciute di minerale con alte concentrazioni di uranio (High-grade ores, con contenuto di uranio maggiore dello 0,1%) si esaurirebbero rapidamente, lasciando enormi riserve di minerale a bassa concentrazione (Low-grade ores con meno dello 0,1% di uranio), per la maggior parte delle quali occorrerebbe più energia per utilizzarle di quanto se ne ricaverebbe dai reattori.

ImageSu suggerimento di Piero Angelo Tartaglino di Costigliole d’Asti, ospitiamo un intervento di Stefano Montanari, Direttore Scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena, pubblicato su Arpat News (periodico dell’Agenzia regionale toscana per l’Ambiente) del 10 Maggio 2006.

Ormai non esiste più alcun dubbio a livello scientifico: le micro e nanoparticelle, comunque prodotte, una volta che siano riuscite a penetrare nell'organismo innescano tutta una serie di reazioni che possono tramutarsi in malattie.

Intervista a Paul Connett e Michele Bertolino di Alessandro Mortarino.
ImageIl 23 e 24 Ottobre, il prof. Connett sarà ad Asti per un tour di incontri pubblici nelle sale dell'amministrazione provinciale e di alcuni istituti scolastici: un'occasione da non perdere ... Ne approfittiamo per riproporre un articolo/intervista pubblicato su AltritAsti a Febbraio e quanto mai attuale.

I potenti hanno un concetto assolutamente "usa e getta" del pianeta: la stessa visione della catena McDonalds. Secondo la filosofia americana (che guida ed influenza le tendenze dei cittadini di ogni angolo del nostro mondo), oggi vige l’imperativo categorico: più consumo, più sono felice.
Viviamo come se avessimo a disposizione un altro pianeta su cui trasferirci, ma le risorse non sono infinite. E se continuiamo a gettare via tutto, alla fine queste risorse si esauriranno ...

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