Osiglia è un piccolo comune sulle Alpi Liguri in provincia di Savona, nel cuore della Val Bormida, piuttosto noto grazie al suo lago che, nel periodo estivo, attrae molti turisti interessati a praticare in tutta serenità attività sportive, anche agonistiche, legate alla risorsa acqua: canottaggio, vela, windsurf, pesca, nuoto, kayak. Non tutti sanno, però, che non si tratta di un lago naturale ma di un bacino artificiale, cioè creato dall'uomo attraverso un'opera ingegneristica dalla finalità squisitamente produttiva: un accumulo di ampie masse di acqua per ricavarne energia elettrica.
E ancor meno persone sanno che per realizzare questo invaso fluviale fu scelto "a tavolino" di sacrificare per sempre alcune borgate pur abitate (nel 1861 Osiglia ospitava quasi 1500 residenti, più di tre volte l'attuale popolazione). E sacrificare significò sommergerle d'acqua.
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