Un'asta d'arte per sostenere l'area naturalistica del Paludo di Calosso


Martedì 27 novembre si concluderà il pregevole percorso dell'iniziativa "Il Paese dei Nidi. Bird box d'autore", la mostra itinerante di casette per uccelli realizzate da un gruppo di artisti per sostenere un progetto importante per la valorizzazione e la tutela della zona umida di Paludo, nel sud dell'astigiano.
L'atto conclusivo sarà un'asta delle opere d'arte per finanziare i prossimi passi ...

La tutela delle aree umide è di fondamentale importanza per mantenere quello che è considerato uno dei più importanti ecosistemi le cui funzioni ecologiche sono essenziali sia come regolatori del regime delle acque, sia come habitat di una particolare flora e fauna.
Nonostante la notevole distribuzione delle specie e degli habitat d’interesse comunitario legati all’ambiente acquatico, il loro stato di conservazione è allarmante. Infatti complessivamente il 40% degli habitat e delle specie legate all’ambiente acquatico presentano uno Stato di conservazione “inadeguato”, il 19% “cattivo”, l’11% “sconosciuto” e il 29% “favorevole” (Report art. 17 Direttiva Habitat).    
Le piccole zone umide sono caratterizzate da una ricca biodiversità costituita da circa 200 specie tutelate dalla normativa europea, nazionale e/o regionale, fra cui circa 80 specie di uccelli acquatici, 60 specie di piante acquatiche, oltre 20 specie di anfibi, più di 15 specie di invertebrati acquatici, cinque specie e sottospecie di rettili, tre specie di mammiferi e una specie di pesci. Spesso il livello di conoscenza scientifica della fauna e della flora ospitate in questi ambienti è ancora scarso.  

Il progetto Paludo ha quindi lo scopo di tutelare un piccolo tratto di area umida con caratteristiche ambientali e paesaggistiche di particolare rilievo che lo rendono unico nel territorio del Sud Astigiano. Questa area umida è uno dei sei siti provinciali dove viene monitorata l’avifauna stanziale e migratrice dall’Osservatorio Ornitologico della Lipu di Asti.  
È importante ricordare che la zona che si intende valorizzare confina con l’area di eccellenza paesaggistica, denominata Core Zone 3 (Moscato / S. Stefano Belbo – Canelli), inserita nel progetto di candidatura a patrimonio UNESCO dei “Paesaggi vitivinicoli di  Langhe e Monferrato”.
Le finalità del progetto sono: mantenimento e miglioramento dell’habitat; caratterizzazione naturalistica del sito attraverso il censimento delle essenze arbustive/arboree e delle essenze erbacee di particolare pregio (ad es. orchidee spontanee); censimento animali vertebrati, in particolare anfibi e rettili; censimento invertebrati; determinazione dei parametri microbiologici e chimici delle acque superficiali per la verifica dei parametri di qualità; incentivare la fruizione turistica della località dal punto di vista naturalistico con la collocazione di apposita cartellonistica e installazione di specifici capanni osservazionali;  avvio dell’iter procedurale per l’ottenimento della “Dichiarazione di notevole interesse pubblico”, di cui agli artt. 138-141bis del D. Lgs.  42/04 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, primo strumento che la normativa vigente istituisce a tutela del paesaggio.

I soggetti promotori l’iniziativa sono: Amministrazioni comunali di Agliano Terme, Calosso e Costigliole d’Asti; Associazione Amici di Calosso; Osservatorio Ornitologico della LIPU di Asti; Piano di Valorizzazione “Le Colline del Mare tra il Tanaro e il Belbo”; Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano; Ente di Gestione delle Aree Protette Astigiane.
I soggetti che si intendono coinvolgere per lo sviluppo del progetto, oltreché a vario titolo quelli promotori sopra citati, sono: alunni delle scuole primarie di Agliano Terme, Calosso e Costigliole d’Asti; imprenditori agricoli/proprietari dei fondi; proprietari del laghetto Sant’Agnese (piccolo invaso posto all’interno dall’area da tutelare); organizzazioni agricole di categoria.


IL PAESE DEI NIDI. Bird box d'autore.

L'ASTA


Martedì 27 novembre, ore 18.30 presso la Fondazione Fulvio Croce, in Via Santa Maria 1 a Torino.

All'asta 29 bird box d'autore trasformate in opere d'arte da: Laura Ambrosi, Cornelia Badelita, Maura Banfo, Valerio Berruti, Enrica Borghi, Botto e Bruno, Francesco Brugnetta, The Bounty Killart, Francesca Gagliardi, Federica Cagnotto, Giuseppe Gavazza, Alessandro Gioiello, Gec Art, Carlo Gloria, Marguerite Kahrl, Isola e Norzi, Gaetano L'Abbate, Paolo Leonardo, Simone Martinetto, Alberto Nurisso, Johannes Pfeiffer, Daniele Ratti, Shinya Sakurai, Enrico Tealdi, Marisa Rodano, Saverio Todaro, Gosia Turzeniecka, Luisa Valentini, Secil Yaylali. Battitore: il critico d'arte Guido Curto.

La mostra itinerante di casette per uccelli del Paese dei Nidi ha coinvolto il Comune di Calosso (Asti), Farm Cultural Park di Favara (Agrigento), il Comune di Ameno (Novara) e il Castello di Racconigi (Cuneo): una vera e propria migrazione in piccoli paesi italiani, attenti alla tutela dell’ambiente e del paesaggio, alla sostenibilità e alla qualità della vita.

Vincitore di una menzione speciale del premio Cultura di Gestione, si è avvalso della collaborazione gratuita di professionisti della cultura, dell'arte, della musica e della comunicazione grazie a una precisa scelta ideologica per sottolineare l'importanza di valori fondanti e non negoziabili su cui si basa la società che vorremmo.

Il viaggio si conclude dunque il 27 novembre con l’asta delle 29 bird box d’autore e il ricavato della vendita di queste opere d’arte verrà utilizzato per preservare Località Paludo, un’area umida di passaggio degli uccelli migratori di particolare interesse ambientale/naturalistico nel comune di Calosso, capofila del progetto.

Informazioni e opere su http://www.ilpaesedeinidi.it

I lavori saranno in mostra presso la sede dell'asta lunedì 26 novembre, dalle ore 17.00 alle ore 19.00 alla presenza di un esperto referente dell'iniziativa.

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