Sabato 5 aprile il gruppo di Alba delle "Donne in nero contro la guerra" sarà in via Maestra dalle 16 alle 17 per manifestare la netta contrarietà alle intenzioni di riarmo dell’Europa e denunciare la vergognosa complicità al genocidio in atto in Palestina.
La manifestazione verrà accompagnata dalla distribuzione di un volantino che riporta l'appello trasmesso a tutte/i i componenti del Parlamento europeo per garantire un futuro di pace e non di guerre...
Questo il testo della Lettera aperta ai/alle Parlamentari di Italia e di Europa
Vi scriviamo con profonda preoccupazione per la crescente pressione ad aumentare le spese militari, una scelta che riteniamo dannosa per il nostro futuro.
Vi chiediamo di evitare ogni ulteriore aumento del bilancio della difesa perché:
1. Una corsa al riarmo dell’Europa è priva di fondamento: non è vero che le spese militari dell’Europa siano inferiori a quelle della Russia. Al contrario, i dati ufficiali del SIPRI (Istituto Internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma) dimostrano che la somma delle spese militari di UE e Regno Unito è circa tre volte superiore a quella della Russia.
2. Ogni aumento delle spese militari aggiunge nuovo debito pubblico sulle spalle delle future generazioni e sottrae risorse essenziali a settori chiave come la sanità, l’istruzione, l'ambiente, la ricerca e il welfare.
3. Più armi significa più guerra, non più sicurezza. La storia insegna che l’accumulo di armamenti non porta alla pace, ma alla prosecuzione dei conflitti e all’escalation delle tensioni internazionali.
Vi chiediamo invece di agire perché Italia ed Europa si impegnino:
- A costruire una politica estera comune, fondata sulla cooperazione e sulla ricerca di pace e giustizia, regolata dal diritto internazionale.
- A destinare più risorse alla difesa civile, alla transizione ecologica, alla cooperazione ed alla solidarietà, dentro e fuori l’Unione Europea.
- A cercare e costruire un’alternativa alle guerre ed alla prepotenza dei più forti, in Ucraina, in Palestina, e in tutte le guerre che le popolazioni subiscono.
La nostra Europa deve essere un’Europa di pace e di sicurezza condivisa e comune per tutti i popoli.
La guerra di Israele contro i Palestinesi è sempre più crudele:
A GAZA continua il massacro di civili inermi, si impediscono i rifornimenti essenziali, non ci sono più rifugi… la violenza dell’invasione ha superato ogni limite.
In CISGIORDANIA esercito e coloni spadroneggiano ovunque. La gente si trova ogni giorno di fronte ad espropri di terreni e abitazioni, arresti immotivati, uccisioni.
Non possiamo e non vogliamo restare in silenzio.
Siamo complici di tutto questo, perché il nostro Governo:
- continua a sostenere solo le “ragioni” del governo israeliano, anche di fronte a questa strage infinita;
- non sospende la cooperazione militare con Israele;
- non prende posizione a difesa delle istituzioni internazionali (ONU, UNRWA, Corte dellAja…) inascoltate e disprezzate da Israele e dagli USA;
- non denuncia l’occupazione illegale dei Territori palestinesi e continua a non voler riconoscere lo Stato di Palestina.
CONDANNIAMO fermamente le azioni disumane di Hamas, ma restiamo convinte che il terrorismo non si sconfigge con la guerra, ma con la ricerca della giustizia.
Confidiamo nella forza disarmata di tutte quelle persone che a Gaza, in Cisgiordania e in Israele protestano contro i loro governi, rifiutano la violenza e la vendetta e non ne possono più di odio e sofferenza.
Donne in nero contro la guerra – gruppo di Alba – dinalba13gmail.com