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Cuneo Langhe e Roero

Il gioco della vita oltre la malattia

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a cura de La Collina degli Elfi.

Siamo alle porte per una nuova, l’ennesima avventura, che anche questa estate vedrà La Collina degli Elfi attiva nella propria struttura di Govone con l’obiettivo di far vivere un’esperienza indimenticabile a tanti bambini e alle loro famiglie che hanno dovuto affrontare lunghi periodi di degenza presso ospedali e vari interventi a causa di un nemico chiamato “cancro” ...

Ristrutturiamo l'ex manicomio di Racconigi

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di Adriana Elena My, presidente Consiglio Regionale Piemonte Italia Nostra.


Se l'ex manicomio di Racconigi dovesse crollare o essere abbattuto (v. art. Stampa 5 genn. 2017) sarebbe un pezzo di storia della città e della regione e del paese tutto che scomparirebbe con esso. Gli enormi edifici che costituiscono il complesso, chiuso da 30 anni e lasciato dai proprietari (ASL CN1e quindi Regione Piemonte) da tempo privo di manutenzione, necessitano di essere messi in sicurezza al più presto...

Un aiuto concreto ai migranti: l'esempio di Cedric

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di Maurizio Bongioanni.

L'altro giorno ho visto alla tv un servizio in cui si parlava del processo aperto a carico di un traghettatore che non si sarebbe fermato ad aiutare un uomo che stava affogando nel canale di Venezia. La cosa che colpisce, più di altre, è che quell'uomo che stava annegando era un immigrato, di colore, che probabilmente si era buttato per farla finita, per disperazione. Il traghettatore non ha lanciato un salvagente, non ha chiamato i soccorsi, semplicemente è andato avanti, ignorandolo. Intorno al canale i turisti si sono fermati ad assistere la scena e uno di loro ha girato un video dell'accaduto. Nessuno si è buttato in acqua a salvarlo. Anzi, nel video si sente chiaramente un passante che grida "Ehi, Africa!" a mo' di scherno. Quanto accaduto dovrebbe farci vergognare e riflettere sulla direzione che sta prendendo il nostro mondo, tra muri, divieti di ingresso e razzismo, troppo razzismo. Con questo in mente ho ascoltato le parole di Cedric Herrou, un contadino della Val Roya, che rischia 5 anni di carcere e 30mila euro di multa per aver aiutato decine di migranti ad attraversare la frontiera tra Italia e Francia e dandogli ospitalità.

Acqua: la partecipazione porta frutti!

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Sergio Dalmasso per il Comitato Cuneese Acqua Bene Comune.

Ci è capitato nella prima riunione del 2017 di apprezzare i risultati conseguiti dal nostro impegno e di trovare conferma del fatto che la partecipazione dei cittadini può davvero cambiare le cose. Nel marzo 2016 avevamo scritto all'Ente di Governo dell'Ambito Territoriale (Egato4), l'autorità che sovrintende alla gestione dell'acqua, segnalando i debiti pesantissimi accumulati negli anni, soprattutto da parte di società di gestione miste o private, in relazione ai versamenti dell'1,5% destinato al funzionamento dell'Egato e dell'8% destinato all'attività di protezione idrogeologica dei territori montani. Si tratta di soldi che i cittadini versano puntualmente con le loro bollette come supplemento alla loro tariffa per il servizio idrico ...

Disagi sulla Cuneo-Torino: parte una lettera alla Regione

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a cura del Gruppo Pendolari Cuneo-Torino.

Inviamo alla cortese attenzione dell’assessore dei Trasporti della Regione Piemonte F. Balocco, e a tutti gli organi amministrativi interessati, come Gruppo Pendolari della linea Cuneo–Torino, un dettagliato rapporto relativo ai disagi presenti sulla linea divisa nei seguenti punti ...

Circonvallazione di Cherasco: ma quanto ci costi?

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a cura del Comitato per la salvaguardia del territorio cheraschese

Sull’argomento circonvallazione da un po’ di tempo a questa parte non siamo più intervenuti in quanto le nostre azioni erano mirate a far recedere le amministrazioni interessate dalla realizzazione di un progetto così devastante. Le nostre proposte – seppur supportate da tecnici professionalmente preparati – sono sempre state perentoriamente rigettate ...

Vogliono abbattere la mia casa! (Ep.3): acque che salgono e acque che scendono

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di Ezio Zubbini.

A quanto già detto negli altri articoli sul progetto di esproprio della mia casa aggiungo soltanto un ultimo elemento che evidenzia clamorosamente come la politica urbanistica del Comune sulla mia casa sia irrazionale e non imparziale ...

A che punto è il metanaro di Alba?

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di Maurizio Bongioanni.

Come molti autisti albesi, anche io sto patendo la mancanza di un distributore di metano. Ormai sono due anni che noi metanisti aspettiamo. Quella che ci auguravamo come una scelta di minor impatto ambientale (al netto dell'estrazione del gas in natura) e sul portafogli, si è rivelata invece una scelta controproducente. Prima la gestione a singhiozzo del metanaro di Piana Biglini - tuttora in stato di abbandono. Poi la notizia di un'imminente apertura di un nuovo punto di distribuzione metano nella città di Alba, di cui però si è persa traccia. Ma a che punto siamo? Lo abbiamo chiesto all'Egea, che insieme al socio BraGas, sta allestendo il nuovo distributore la cui apertura era stata data per ottobre 2016 ...

AAA Volontari cercasi per la cooperativa sociale Alice

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a cura della Cooperativa sociale Alice.

Dallo yoga alle arti marziali, dall’orto al giardinaggio, dall’insegnamento dell’italiano a un aiuto per l’asilo interno, dal trasporto all’accompagnamento in alcune attività pratiche. La cooperativa sociale Alice di Alba è alla ricerca di persone che abbiano un po’ di tempo da dedicare agli ospiti delle sue strutture. Poche ore alla settimana o anche solo una volta ogni quindici giorni in base alla disponibilità, ma in ogni caso, da sempre, un sostegno fondamentale non solo dal punto di vista pratico, ma anche per una migliore integrazione degli utenti nel tessuto sociale ...

Vogliono abbattere la mia casa (Ep.2): risposta alle dichiarazioni del sindaco

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di Ezio Zubbini.

Alla mia denuncia del progetto di esproprio della mia casa pubblicata da “Gazzetta d’Alba” e da “La Stampa” il Sindaco Marello ha risposto che “per ora non ci sono progetti” (Gazzetta 4/10/2016 on line) e “non c’è in questo momento nessun progetto di abbattimento o esproprio….è una previsione urbanistica…nell’eventualità che un domani si pensi a un progetto di ampliamento della via” (La Stampa 5/10/2016) ...

Dopo il referendum

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a cura del Comitato piemontese e valdostano per il NO alla riforma costituzionale

A un mese dal referendum è tempo di interpretazioni e di progetti. Il No alla riforma costituzionale voluta dal Governo Renzi è andato al di là delle nostre stesse aspettative. Lo sappiamo ma è bene ricordarlo: hanno votato 31.997.916 italiani residenti, pari al 68,48 per cento degli aventi diritto. I No sono stati 19.025.863 (59,95%) contro 12.708.927 Sì (40,05%), con uno scarto di 6.317.000 voti. In alcune regioni, come la Sicilia e la Sardegna, i No hanno superato il 70% e, dato particolarmente significativo, più dell’80% dei giovani al di sotto dei 35 anni ha votato No. Anche in Piemonte il risultato è stato netto: 72,03% di votanti e 1.368.528 No (56,47%) contro 1.055.022 Sì (43,53%). Analoghi i dati della Valle d’Aosta. A Torino città il No ha vinto con 248.007 voti (53,58%) contro 214.824 (46,42%). Percentuali di No particolarmente elevate ci sono state in alcuni comuni della Val Susa, fino al 91,30% di Moncenisio. Scendendo nei dettagli è facile constatare che il No ha vinto nelle regioni maggiormente toccate dalla crisi e nei quartieri operai e popolari mentre i (pochi) successi del Sì si collocano nelle regioni di tradizionale radicamento del Partito democratico (Emilia e Toscana in particolare) e nei quartieri “bene” delle grandi città (Centro-Crocetta a Torino e Parioli a Roma). Il dato qualitativo conferma quello quantitativo: il successo referendario è stato una grande vittoria popolare, come da tempo non se ne vedevano ...