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La Giornata della Memoria 2012: in classe e dietro le cattedre

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di Giampiero Monaca.


Maestro, ma  se le leggi razziali e l'ordine trasmesso alla scuola di isolare e espellere tutti i bambini e gli insegnanti non "ariani" fosse arrivato a voi ... cosa avreste fatto ?
La risposta sorprendente arriva dai  "piccoli" della 3a B della elementare Rio Crosio di Asti. Anche loro, quest'anno, hanno sperimentato l'esperienza di sentirsi stranieri e di doversi separare dai propri compagni perchè una legge dello Stato lo impone ...

8 Dicembre 1944, Loreto di Costigliole d'Asti ...

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Imagedi Silvana Bellone.

La memoria è importante: il ricordo di tempi andati, di tempi difficili, dà la forza per andare avanti con rinnovata fiducia. L'8 dicembre del 1944, a Loreto di Costigliole d'Asti, una bambina di 8 anni si trovava in chiesa; era la festa dell'Immacolata, con lei c'era il fratello, un ragazzo di 18 anni. All'uscita, però, una brutta sorpresa: era iniziato il rastrellamento da parte dei tedeschi e il ragazzo, con molti altri uomini e giovani, fu caricato su un camion militare e portato via ...

La verità viene a galla quando c'è la volontà

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Imagedi Silvana Bellone.

Due righe sul "Corriere della sera", a trent'anni dalla tragedia dei desaparecidos e dopo due anni di processo, dicono: “in Argentina è arrivata l'ora della giustizia, sono stati condannati all'ergastolo per crimini contro l'umanità 12 dei 17 militari accusati di 85 delitti commessi nella scuola navale dell'Esma. Il più grande centro di detenzione clandestina di Buenos Aires durante la dittatura (5.000 vittime); carcere a vita per l'uomo simbolo delle atrocità dell'Esma: l'ex ufficiale di marina argentina Alfredo Astiz, soprannominato l'angelo della morte” ...

Garantiamo la sicurezza ai Testimoni di Giustizia

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Si è avviata la raccolta di firme per una petizione che chiede al Presidente della Repubblica e a tutti i parlamentari italiani di rivedere la legge sui testimoni di giustizia per garantire loro lavoro e sicurezza.

Queste persone, che a differenza dei collaboratori di giustizia non hanno commesso reati associativi su cui concordare le pene, rischiano la loro vita per aver avuto il coraggio di rompere il silenzio.

La violenza ci indigna, la nonviolenza ci ingegna

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Imagedi Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento.

Dopo aver raccolto più informazioni possibili, mi permetto di fare alcune considerazioni sul triste epilogo della manifestazione del 15 ottobre a Roma: come già a Genova nel 2001, l’esito era facilmente prevedibile. Gli ingredienti, più o meno, sono gli stessi. Una grande massa di persone desiderose di manifestare le loro giuste rivendicazioni, il centro di una città come scenografia, la polizia mandata in forze a presidiare, e un manipolo di guastafeste capaci di tutto. Per far scattare la trappola, basta poco: il lancio di un sanpietrino, un bancomat fracassato, una vetrina sfasciata, e il gioco è fatto. Non serve, poi, dissertare se il blocco nero da cui è partita la provocazione era quello della polizia o quello con i passamontagna. I caschi sono gli stessi, cambia solo il colore, come sui campi da rugby. Il problema, perciò, non è la polizia, e non sono nemmeno i cosiddetti black bloc ...

Quando il disastro è a valle, le cause vanno ricercate a monte

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ImageSpunti di riflessione sul 15 ottobre, di Marco Bersani (Attac Italia).

La giornata del 15 ottobre avrebbe dovuto essere l’inizio di un percorso collettivo di mobilitazione sociale contro la crisi e la macelleria sociale imposta dai diversi Governi e dalla Bce, dai grandi capitali finanziari e dalle multinazionali. Avrebbe dovuto essere un primo momento di accumulazione di energie prodotte dalla conflittualità sociale messa in campo in questi anni, capace di erodere profondamente il consenso al pensiero unico del mercato e alle politiche liberiste degli ultimi decenni, come la straordinaria vittoria referendaria dello scorso giugno ha dimostrato. Così non è stato: centinaia di migliaia di persone non hanno potuto concludere la manifestazione nazionale in piazza S. Giovanni e hanno dovuto subire una giornata di scontri che non avevano scelto ...

4 Novembre: ogni vittima ha il volto di Abele

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ImageUna giornata di lutto e di impegno contro la guerra promossa da Movimento Nonviolento, PeaceLink e Centro di ricerca per la pace di Viterbo.

Intendiamo proporre per il 4 novembre l'iniziativa nonviolenta "Ogni vittima ha il volto di Abele". Proponiamo che il 4 novembre si realizzino in tutte le città d'Italia commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre, commemorazioni che siano anche solenne impegno contro tutte le guerre e le violenze. Affinché il 4 novembre, anniversario della fine dell'"inutile strage" della prima guerra mondiale, cessi di essere il giorno in cui i poteri assassini irridono gli assassinati, e diventi invece il giorno in cui nel ricordo degli esseri umani defunti vittime delle guerre gli esseri umani viventi esprimono, rinnovano, inverano l'impegno affinché non ci siano mai più' guerre, mai più uccisioni, mai più persecuzioni ...

Cosche, cemento sul territorio e ... fioriere

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Imagedi Gian Carlo Caselli, tratto da “Le due guerre” (2009, Melampo Editore srl).

Un’altra differenza rilevante tra la protezione ai tempi del terrorismo e quelli della mafia fu la presenza del Defender della Polizia che per oltre sette anni, dal 1993 al 2000, ventiquattr’ore su ventiquattro, stazionò sotto il portone della mia casa torinese. Una presenza che – con qualche disagio iniziale – il quartiere accettò. Non tutti per la verità: spesso si ricevevano lamentele per quel motore ogni tanto acceso nelle notti d’inverno ...

Con i profughi somali all'Oasi

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Imagedi Silvana Bellone.

Nei mesi di luglio e agosto alcune insegnanti di Asti hanno lavorato insieme per aiutare i profughi somali ospitati all'Oasi dell'Immacolata, in particolare per imparare la lingua italiana. E' stata una esperienza di vera umanità e scambio reciproco, abbiamo conosciuto le loro storie, la fuga dalla guerra e dalla miseria e il loro desiderio di vivere normalmente, di lavorare, di avere delle opportunità e così siamo diventati amici. Loro, persone in fuga, con le famiglie divise, senza più nulla fra le mani, ci hanno sempre accolto con un sorriso, con gentilezza, con la voglia di fare e imparare e quando a fine agosto noi maestre abbiamo spiegato che non avremmo più continuato la nostra attività con loro, perchè iniziava per noi la scuola, quello che abbiamo visto nei loro occhi non ci ha "lasciato scampo" ...

Marcia della Pace 2011

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Come di tradizione, anche quest'anno nel 50° anniversario della prima Marcia per la Pace Perugia Assisi, organizzata da Aldo Capitini, le Acli di Asti raccolgono le adesioni per l'organizzazione del viaggio in pullman per chi voglia partecipare partendo da Asti. La Marcia per la Pace si svolgerà domenica 25 settembre.

Come fare la rivoluzione non violenta? È solo organizzazione ...

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ImageIntervista a Judith Malina di Rossella Battisti.

Il teatro del Living da oltre 60 anni è in prima linea per difendere i diritti umani. Ce ne parla l’artista 85enne che lo fondò nel 1947 con Julian Beck. Un percorso in linea retta di azioni sociali e splendide utopie per il mondo.

La libertà è partecipazione, cantava Giorgio Gaber e, da molto prima di lui, Judith Malina dice che allo «spettatore» preferisce il «partecipante» ...

Dalla Val di Susa al Decennale del G8 di Genova

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ImageDieci punti per una riflessione sulla nonviolenza nei conflitti sociali proposti dal Movimento Nonviolento.

1. Nei dieci anni che ci separano dal G8 di Genova c'è stata un'importante avanzata della nonviolenza in Italia, sotto molti punti di vista: dalla rinuncia alla reazione violenta di fronte al massacro delle persone e della democrazia avvenuto in quei tragici giorni, alla lenta riorganizzare di un movimento dal basso e sui territori capace di esercitare il "potere di tutti"; dalla messa in campo di modalità creative di comunicazione nonviolenta per i referendum, alla importante lotta esemplare e di popolo della Val di Susa. Certo c'è molto altro da fare, ma questo non è poco. Proviamo a vedere.

Il bello della diretta

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Imagedi Sergio Motolese, Associazione Risonanze - dove nasce l’Armonia.

“Giustizia è fatta”. Non è Bush a parlare, lo dice Barack Obama, Nobel per la pace, e lo dice con il legittimo orgoglio di chi si è applicato a perseguire il risultato, avendo anche seguito in diretta televisiva i passi di tutta l’azione, assieme al suo staff, forse con pop corn e coca cola.

Tutto ciò fornirà di certo interessanti spunti per i nuovi reality televisivi ...

Per una progettualità alla memoria della Resistenza

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Imagedi Edoardo Romito, Coordinatore Giovani Comunisti Asti.

Anche quest'anno è giunta la ricorrenza del 25 Aprile e come spesso succede, diventa prima di tutto un momento di riflessione personale su ciò che è e su ciò che è stato. Sentir parlare chi quel periodo l'ha vissuto non può che aiutare e stimolare questo processo. E così è stato, le parole rivolte a noi giovani riguardo alla libertà fanno pensare a questo: il fascismo è stato anche e soprattutto un regime dove le violazioni delle libertà facevano crescere i ragazzi soggiogati ad un solo modo di pensare, quello del regime, o meglio spinti a non pensare ...

I bambini dicono: se vuoi la pace, prepara la pace

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Imagedi Giampiero Monaca.

Un nuovo cimento per i bambini della 4c della scuola primaria Rio Crosio di Asti, alle prese con i problemi con i numeri giusti. Questi veri e propri esercizi di matematica hanno una piccola particolarità: la tematica, l'ambientazione sono sempre attinenti a questioni sociali ed etiche e viene proposto un quesito che può avere diverse soluzioni; pertanto si propone di determinare quale scelta operare e calcolarne la ricaduta, i costi, i consumi ecc.. Soprattutto dopo la soluzione "numerica", ai bambini viene richiesto di motivare la propria scelta e commentare i risultati ottenuti; questa settimana è stata la volta della crisi Libica ...

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