Font Size

Cpanel
Messaggio
  • EU e-Privacy Direttiva

    Questo sito usa i cookies per gestire autenticazioni, navigazione, e altre funzioni, compreso l'inserimento dei commenti. Accettando consentirai che questo tipo di cookies possano essere salvati sul tuo dispositivo.

    View e-Privacy Directive Documents

Marinella Correggia, giornalista e pacifista sotto tiro

  • PDF

Crediamo che tutti gli astigiani conoscano Marinella Correggia, collaboratrice del Manifesto, autrice di saggi importanti su come vivere su questa terra senza distruggerla e sul consumo critico.
Marinella è di origini di Rocca d'Arazzo e molte volte è stata al nostro fianco in iniziative di analisi dedicate a riflettere sulla pace nel mondo e sul ruolo dell'Italia negli scenari di guerra degli ultimi decenni.
Oggi è duramente attaccata per avere scritto liberamente di quanto sta accadendo in Siria ...

A proposito di Pace

  • PDF

di Maurizia Giavelli.


Non amando la mistificazione e le ingiustizie ed avendo partecipato alla nascita ed allo sviluppo dell’Ufficio per la Pace del Comune di Asti mi sento in dovere di rispondere, con fermezza ed indignazione, alla Lista civica Galvagno in merito al fatto che le associazioni con cui l’Ufficio per la Pace lavorava erano non accreditate e di parte, per fare ciò mi permetto di fare un po’ di storia ...

La festa della Repubblica, tra sobrietà e un'altra Repubblica possibile

  • PDF

di Mario Malandrone.


La nascita della Repubblica, dopo il ventennio fascista e la resistenza antifascista, ha nella Costituzione Repubblicana quei principi ispiratori che ne dovevavano indicare la rotta del nostro paese verso un'Italia solidale e di pace. A distanza di piu' di 60 anni, non solo quei valori contenuti nella prima parte della Costituzione spesso sono stati accantonati, ma la stessa commemorazione ha assunto i connotati della parata militare ...

Quello che deve essere detto

  • PDF

di Günter Grass.


Per questa poesia "Quello che deve essere detto", il grande scrittore e premio Nobel Günter Grass sta subendo in questi giorni gli attacchi più selvaggi e scomposti da ogni parte del globo e l'accusa di avere voluto attaccare la politica dello Stato di Israele e la Repubblica Federale Tedesca. Lasciamo giudicare a voi ...

Invece della parata militare

  • PDF

di Tonio Dell'Olio.


La festa della Repubblica del 2 giugno ogni anno viene celebrata con una parata militare lungo i Fori Imperiali di Roma. Per aver espresso tante volte il mio dissenso (se non il mio disgusto) per questa scelta che non rappresenta i valori e la vita reale della repubblica … ho registrato un consenso più ampio di quello che potevo immaginare. Per questa ragione invito quanti la pensano così a spedire una lettera ...

La Resistenza. Ai giorni nostri ...

  • PDF

di Silvana Bellone.


Il 25 Aprile ho partecipato al corteo di Asti per ricordare il giorno della Liberazione e per ricordare tutti quei ragazzi morti per un ideale: la libertà. Non ho voluto portare bandiere, di nessun tipo, di nessun colore; ho voluto essere presente come antifascista, come persona libera ma cosciente di aver fatto poco per ottenere questa libertà ...

Se Giustizia incontra Samuele e gli domanda ...

  • PDF

di Alessandro Mortarino.


Che freddo. Un freddo così improvviso e così ... freddo che persino le emozioni si intirizziscono e le idee restano embrioni privi di sviluppo: nascono, si arrestano, diventano rigide. E quando le idee diventano rigide. Quando le idee si arrestano. Allora sono tempi bui, per tutti. Quindi è bene parlarne, raccontarne, dialogarne. A cominciare dal primo giorno della nevicata di quelle idee ferme, quando Giustizia uscì di casa, scivolò sul marciapiede ghiacciato e battendo la testa ebbe l'impressione di avere capito tutto ...

La Giornata della Memoria 2012: in classe e dietro le cattedre

  • PDF

di Giampiero Monaca.


Maestro, ma  se le leggi razziali e l'ordine trasmesso alla scuola di isolare e espellere tutti i bambini e gli insegnanti non "ariani" fosse arrivato a voi ... cosa avreste fatto ?
La risposta sorprendente arriva dai  "piccoli" della 3a B della elementare Rio Crosio di Asti. Anche loro, quest'anno, hanno sperimentato l'esperienza di sentirsi stranieri e di doversi separare dai propri compagni perchè una legge dello Stato lo impone ...

8 Dicembre 1944, Loreto di Costigliole d'Asti ...

  • PDF

Imagedi Silvana Bellone.

La memoria è importante: il ricordo di tempi andati, di tempi difficili, dà la forza per andare avanti con rinnovata fiducia. L'8 dicembre del 1944, a Loreto di Costigliole d'Asti, una bambina di 8 anni si trovava in chiesa; era la festa dell'Immacolata, con lei c'era il fratello, un ragazzo di 18 anni. All'uscita, però, una brutta sorpresa: era iniziato il rastrellamento da parte dei tedeschi e il ragazzo, con molti altri uomini e giovani, fu caricato su un camion militare e portato via ...

La verità viene a galla quando c'è la volontà

  • PDF

Imagedi Silvana Bellone.

Due righe sul "Corriere della sera", a trent'anni dalla tragedia dei desaparecidos e dopo due anni di processo, dicono: “in Argentina è arrivata l'ora della giustizia, sono stati condannati all'ergastolo per crimini contro l'umanità 12 dei 17 militari accusati di 85 delitti commessi nella scuola navale dell'Esma. Il più grande centro di detenzione clandestina di Buenos Aires durante la dittatura (5.000 vittime); carcere a vita per l'uomo simbolo delle atrocità dell'Esma: l'ex ufficiale di marina argentina Alfredo Astiz, soprannominato l'angelo della morte” ...

Garantiamo la sicurezza ai Testimoni di Giustizia

  • PDF

Si è avviata la raccolta di firme per una petizione che chiede al Presidente della Repubblica e a tutti i parlamentari italiani di rivedere la legge sui testimoni di giustizia per garantire loro lavoro e sicurezza.

Queste persone, che a differenza dei collaboratori di giustizia non hanno commesso reati associativi su cui concordare le pene, rischiano la loro vita per aver avuto il coraggio di rompere il silenzio.

La violenza ci indigna, la nonviolenza ci ingegna

  • PDF

Imagedi Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento.

Dopo aver raccolto più informazioni possibili, mi permetto di fare alcune considerazioni sul triste epilogo della manifestazione del 15 ottobre a Roma: come già a Genova nel 2001, l’esito era facilmente prevedibile. Gli ingredienti, più o meno, sono gli stessi. Una grande massa di persone desiderose di manifestare le loro giuste rivendicazioni, il centro di una città come scenografia, la polizia mandata in forze a presidiare, e un manipolo di guastafeste capaci di tutto. Per far scattare la trappola, basta poco: il lancio di un sanpietrino, un bancomat fracassato, una vetrina sfasciata, e il gioco è fatto. Non serve, poi, dissertare se il blocco nero da cui è partita la provocazione era quello della polizia o quello con i passamontagna. I caschi sono gli stessi, cambia solo il colore, come sui campi da rugby. Il problema, perciò, non è la polizia, e non sono nemmeno i cosiddetti black bloc ...

Quando il disastro è a valle, le cause vanno ricercate a monte

  • PDF

ImageSpunti di riflessione sul 15 ottobre, di Marco Bersani (Attac Italia).

La giornata del 15 ottobre avrebbe dovuto essere l’inizio di un percorso collettivo di mobilitazione sociale contro la crisi e la macelleria sociale imposta dai diversi Governi e dalla Bce, dai grandi capitali finanziari e dalle multinazionali. Avrebbe dovuto essere un primo momento di accumulazione di energie prodotte dalla conflittualità sociale messa in campo in questi anni, capace di erodere profondamente il consenso al pensiero unico del mercato e alle politiche liberiste degli ultimi decenni, come la straordinaria vittoria referendaria dello scorso giugno ha dimostrato. Così non è stato: centinaia di migliaia di persone non hanno potuto concludere la manifestazione nazionale in piazza S. Giovanni e hanno dovuto subire una giornata di scontri che non avevano scelto ...

4 Novembre: ogni vittima ha il volto di Abele

  • PDF

ImageUna giornata di lutto e di impegno contro la guerra promossa da Movimento Nonviolento, PeaceLink e Centro di ricerca per la pace di Viterbo.

Intendiamo proporre per il 4 novembre l'iniziativa nonviolenta "Ogni vittima ha il volto di Abele". Proponiamo che il 4 novembre si realizzino in tutte le città d'Italia commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre, commemorazioni che siano anche solenne impegno contro tutte le guerre e le violenze. Affinché il 4 novembre, anniversario della fine dell'"inutile strage" della prima guerra mondiale, cessi di essere il giorno in cui i poteri assassini irridono gli assassinati, e diventi invece il giorno in cui nel ricordo degli esseri umani defunti vittime delle guerre gli esseri umani viventi esprimono, rinnovano, inverano l'impegno affinché non ci siano mai più' guerre, mai più uccisioni, mai più persecuzioni ...

Cosche, cemento sul territorio e ... fioriere

  • PDF

Imagedi Gian Carlo Caselli, tratto da “Le due guerre” (2009, Melampo Editore srl).

Un’altra differenza rilevante tra la protezione ai tempi del terrorismo e quelli della mafia fu la presenza del Defender della Polizia che per oltre sette anni, dal 1993 al 2000, ventiquattr’ore su ventiquattro, stazionò sotto il portone della mia casa torinese. Una presenza che – con qualche disagio iniziale – il quartiere accettò. Non tutti per la verità: spesso si ricevevano lamentele per quel motore ogni tanto acceso nelle notti d’inverno ...

Altri articoli...