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Gabriele Del Grande LIBERO!

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Da 11 giorni il giornalista e documentarista Gabriele del Grande è trattenuto nel centro di detenzione amministrativa di Mugla, sulla costa egea meridionale della Turchia, dopo essere stato inizialmente fermato durante un controllo e trattenuto in un altro centro di detenzione nella provincia di Hatay, al confine turco-siriano. Era in Turchia al confine con la Siria per lavorare al suo nuovo progetto indipendente: ‘Un partigiano mi disse’, un libro per raccontare la Siria e la guerra attraverso la voce della gente comune ...

Per la pace in Siria "un euro al giorno toglie la guerra di torno"

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A cura del Movimento Nonviolento.

Pensiamo alle vittime, la gente comune siriana stretta nella morsa delle armi di Assad, dell'Isis, di Putin e di Trump. La Siria è in mano a bande di "signori della guerra" che operano violenze sulla popolazione civile, ed è terra di rifugio di terroristi e mafie che lì si arricchiscono. Nessuno dei conflitti  iniziati dal 1991 ad oggi (Iraq, Somalia, Balcani, Afghanistan, Libia, Siria) ha risolto i problemi sul campo, anzi sono stati tragicamente aggravati ...

Fermiamo i signori della guerra

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di Padre Alex Zanotelli.

Trovo vergognosa l’indifferenza con cui noi assistiamo a una "guerra mondiale a pezzetti" , a una carneficina spaventosa come quella in Siria, a un attacco missilistico da parte di Trump contro la base militare di Hayrat in Siria, ora allo sgancio della Super-Bomba GBU-43(la madre di tutte le bombe) in Afghanistan e a un’incombente minaccia nucleare ...

Comunicazione nonviolenta e telefonino

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di Cinzia Picchioni.

Una volta, quando si partecipava a un’assemblea, quando si andava a una riunione, quando si visitava un amico, si era completamente lì. Se qualcuno ci cercava nel frattempo, lo faceva al numero di telefono fisso di casa (e, non trovandoci, riprovava più tardi, all’ora di cena, esordendo magari con “scusami per l’ora…”) ...

Non ti auguriamo la morte

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di Primo Levi.

Questa poesia di Primo Levi (Torino, 31 luglio 1919 – Torino, 11 aprile 1987) reca la data 20 Luglio 1960, a distanza di tre mesi dall’annuncio da parte degli israeliani della cattura di Adolf Eichmann, uno dei maggiori responsabili operativi dello sterminio degli ebrei nella Germania nazista. Ce l'ha indicata Claudia Mazzucato, Professore aggregato di diritto penale all'Università Cattolica di Milano, durante l'incontro ad Asti su "Carcere e Territorio in dialogo", come esempio applicabile al concetto di "Giustizia riparativa"  ...

Lettera aperta alla Ministra Pinotti

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di Emanuele Bruzzone e Gianfranco Monaca (presidente e Vicepresidente Tempi Di Fraternità onlus).

Onorevole Ministra Pinotti,
comprendiamo come le caste militari possano minacciare di buttarLe all'aria l'argenteria se oserà appoggiare col Suo voto la proposta di riabilitare i fucilati della rotta di Caporetto e le altre vittime della barbarie degli Stati Maggiori che imbiancarono con il “Patriottismo” e “il senso del dovere” i sepolcri dei ragazzi vittime della superiore insipienza ...

Costruttori di pace, non possiamo rimanere in silenzio

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di Alex Zanotelli*.


L’anno 2016 ha visto trionfare la normalità della guerra: la Terza Guerra Mondiale a pezzetti, come la chiama papa Francesco. Una guerra spaventosa che ha il suo epicentro in Medio Oriente e ha mostrato tutta la sua ferocia, disumanità e orrore nell’assedio della città martire Aleppo in Siria. Una guerra che attraversa anche l’intera Africa da est a ovest, dalla Somalia al Sudan (Darfur e Monti Nuba), dal Sud Sudan al Centrafrica, dalla Nigeria (Nord) alla Libia, dal Mali al Gambia. Senza dimenticare i massacri in Burundi e nella Repubblica democratica del Congo (Beni). Desolanti conflitti si estendono dallo Yemen all’Afghanistan, guerre combattute con armi sempre più sofisticate e sempre più a pagarne le spese sono i civili ...

La nonviolenza di Papa Francesco

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di Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento.

Non sembri strano che un’associazione laica come il Movimento Nonviolento plauda al documento che Papa Francesco ha redatto in preparazione della cinquantesima Giornata mondiale della pace, che si celebra il primo gennaio 2017. Il messaggio “La nonviolenza: stile di una politica per la pace” ci pare un testo particolarmente significativo, che va oltre l’ambito cattolico, importante per i suoi contenuti e per l’autorevolezza della fonte ...

Considerazioni sulla morte di Fidel Castro

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di Karim Metref*.

"É morto Fidel!" Aldilà di ogni giudizio sulla persona e sull’opera, ricevere questa notizia per me è come sapere della morte di un parente… lontano, ma parente comunque. Un modello. Un modello d’infanzia che crescendo si finisce per vedere nella sua dimensione umana con pregi e difetti.
Fidel per me è stato un “compagno”. Un compagno d’infanzia. Ci sono quelli cresciuti con storie di Sandokan, quelli cresciuti con storie fantastiche, fantascienza… Io pur avendo letto di tutto da piccolo posso dire senza mentire che sono cresciuto a pane e leggende dei leader socialisti ...

Il Movimento Nonviolento sulla Marcia Perugia-Assisi 2016

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Questo documento affronta una vicenda che ci sta a cuore; non giudica le scelte di altre associazioni; non denuncia divisioni nel movimento pacifista; vuole semplicemente esprimere il nostro pensiero per rispondere alle amiche e agli amici che ci chiedono: “Perchè il Movimento Nonviolento non partecipa alla Marcia Perugi-Assisi 2016 ?” ...

2 giugno: Festa della Repubblica che ripudia la guerra

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A cura del Movimento Nonviolento.

Egregio Presidente Mattarella,
in occasione del 2 giugno, Festa della Repubblica, desideriamo sottoporLe una nostra proposta, comunicarLe un nostro apprezzamento, farLe alcune domande ed illustrarLe una nostra Campagna ...

Avventura libica: Eia, Eia! Alalà! C'era una volta l'articolo 11

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di Mao Valpiana, direttore di Azione nonviolenta.

Tutto pronto per la nuova guerra di Libia, a conduzione italiana. Viene presentata come un'operazione militare, richiesta dalle autorità locali, per fermare l'avanzata dei combattenti con bandiera dello Stato Islamico, ma in realtà sarà un intervento bellico voluto dal Pentagono per la messa in sicurezza dei giacimenti petroliferi e per determinare la futura ripartizione libica ed il suo controllo. La storia si ripete. Sembra di sentirlo l'esulto dannunziano degli aviatori fascisti che colpivano il bersaglio: "Eia!" era il grido con cui Alessandro Magno incitava il suo cavallo, "Alalà!" era l'urlo di guerra greco. “Eia, Eia! Alalà!” rispolvera il presidente Renzi: “torniamo in Libia” (scordando il ripudio della guerra) ...

Dieci domande a chi vuole portare l’Italia in guerra in Libia “contro Daesh”

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Segnalazione di Marinella Correggia.

Dopo l’annuncio del Consiglio supremo di Difesa, l’intervento bellico italiano in Libia “per combattere Daesh” è ormai prossimo. Abbiamo formulato dieci domande con l’intenzione di rivolgerle direttamente al governo e al Parlamento, ma anche a chi pensa che tutto sommato, così come la Russia sta ottenendo buoni risultati in Siria contro il terrorismo (ragionamento ovviamente "folle", n.d.r.), lo stesso potrebbe fare l’Italia in Libia con bombardamenti “selettivi” ...

Siria, ad un passo da noi

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di Giuseppe Cordaro.

Si deve partire sempre da molto lontano per vedere le cose nella giusta prospettiva. Ed una serata come quella trascorsa ad ascoltare la straordinaria esperienza di Giovanna Ogliengo, focolarina impegnata in Medio Oriente per quasi un trentennio, diventa un tassello di un tutto, di un disegno più grande. Giovanna ci parla in particolare della sua Siria, di una terra intrisa di Storia, con la S maiuscola, antica e attuale, dove dalla notte dei tempi, ed oggi di nuovo, si decidono le sorti del mondo intero, come se quella terra fosse il baricentro di un corpo che perde e ritrova il suo equilibrio, non senza fragorose e dolorose cadute ...

L'integrazione dell'universo

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di Giuseppe Cordaro.

Può succedere che in una sera d'inverno in un salone di un quartiere di periferia di Asti, si ritrovi il mondo intero o forse l'universo. Che le voci di mondi lontani si incrocino, ma soprattutto si comprendano, e gridino lo stesso bisogno. Un bisogno antico, di quella che, qualcuno durante la serata ha chiamato,  la parte buona di questa comunità. Il bisogno dell'integrazione di una parte,  che incontra il bisogno di dare di un'altra parte. Si, c'è anche questo aspetto, magari poco esplorato, ma il bisogno di dare lo ritengo meritevole di altrettanta riflessione, al pari dei bisogni di accoglienza e di integrazione ...

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