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Lavoro e Dignità

Schiavi nelle vigne a 3 euro l’ora: la nostra inchiesta sul caporalato

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di Giancarlo Gariglio.


La raccolta dei pomodori in Puglia o Sicilia, delle arance in Calabria o delle mele in Trentino ha acceso i riflettori su moderne forme illegali di reclutamento e organizzazione della manodopera. Purtroppo a pochi chilometri da casa nostra, nel basso Piemonte, ci sono forme di sfruttamento che pensavo non potessero investire un settore agricolo di eccellenza come la viticoltura ...

1 Maggio 2015: il lavoro per il diritto ad avere diritti. Tutti, nessuno escluso

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A cura della Presidenza nazionale ACLI.


Alcuni segnali di ripresa più che dare qualche certezza indicano che non siamo senza possibilità di affrontare la crisi. Tuttavia, alla disoccupazione e all'impoverimento sempre più diffuso si affianca un quadro internazionale sempre più critico, per non dire fuori controllo. E sempre più drammaticamente vicino e sconvolgente, come ci ricorda la continua strage nel nostro mare di persone e famiglie che fuggono da guerre e persecuzioni. Continuare a derubricare questa crisi a un pur concreto problema di PIL, rischia di essere fuorviante e illusorio, se non di abbandonarci ad amari risvegli ...

Situazione degli Insegnanti precari abilitati

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A cura del Coordinamento precari scuola Asti.


Il Ministero dell’Istruzione attinge da tre graduatorie (fasce) per sopperire alla carenza di insegnanti e coprire i posti vacanti:
- nella prima, graduatoria ad esaurimento, sono inseriti gli abilitati attraverso la SISS, vincitori di vecchi concorsi o altri corsi abilitanti riservati;
- nella seconda, graduatoria d’Istituto, sono inseriti gli abilitati con PAS (Percorso Abilitante Speciale) dedicato a chi ha almeno 3 anni di insegnamento (per molte classi di concorso è stato suddiviso in tre anni accademici, 2013-14, 2014-15, 2015-16, per la limitata disponibilità dalle Università) e TFA (Tirocinio Formativo Attivo) dedicato a coloro che non hanno i 3 anni di insegnamento.
- nella terza, graduatoria d’Istituto, sono inseriti i non abilitati ...

Facciamo i casalinghi, embè?

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di Fabio Lepre.


Danno consigli sui detersivi da usare: «Evitare quelli sintetici perché provocano allergie e inquinano il pianeta». Rivelano i piccoli segreti della perfetta stiratura: «Una buona stenditura permette di risparmiare il 50% del tempo». Per i più esigenti organizzano corsi di stirologia ed epistemologia del bucato. E soprattutto insegnano ad amare la propria casa e le faccende domestiche. Sono gli uomini casalinghi italiani che, in barba a qualche frivolo sorriso di troppo, vanno avanti per la loro strada ...

Avanti con il Jobs Act, anche se la Costituzione dice ...

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di Rita Sanlorenzo, Consigliere presso la Corte d’Appello di Torino.


La Repubblica italiana è fondata sul lavoro. Questo è scritto nell’art. 1 della nostra Costituzione del 1948, e questo, soprattutto, dovrebbe essere inciso nella mente dei legislatori che via via nel corso degli anni sono stati chiamati a dare attuazione al programma repubblicano. Bisogna ammettere però che la storia del lavoro, e del diritto del lavoro, nel nostro Paese, non ha seguito un andamento rettilineo secondo la complessiva direzione di marcia indicata dalla Carta costituzionale, nei molti suoi articoli dedicati proprio al lavoro ed alla sua disciplina ...

Smettiamola di preoccuparci del lavoro

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di Francesco Gesualdi*.


Il lavoro salariato, quello destinato al mercato, dopo averci tolto qualsiasi possibilità di provvedere a noi stessi, se non prostituendoci in cambio di una miseria da spendere nei supermercati per procurarci ciò che ci serve, diventa un privilegio per pochi. Siamo in trappola. Dobbiamo avere il coraggio di gridare in faccia a mercanti, multinazionali, banche, fondi pensione che possiamo fare a meno di loro. “L’unico modo per conciliare dignità sociale e sostenibilità ambientale è smetterla di preoccuparci per il lavoro - dice Francesco Gesualdi - La domanda giusta da porci non è come si fa a creare lavoro, ma come si fa a garantire a tutti una vita dignitosa, utilizzando meno risorse possibile, producendo meno rifiuti possibili e lavorando il meno possibile”. Qualche passo in questa direzione? Riduzione dell’orario di lavoro, scambi non monetari, sull’esempio delle banche del tempo, cooperative autogestite da lavoratori e consumatori, totale ripensamento dell’economia pubblica ...

Delfina, Totò e i robot al posto degli uomini

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Caro Totò, sul Fatto quotidiano on line del 6 ottobre è stato pubblicato un trafiletto che riportava un intervento del capo del personale della Volkswagen, Horst Neumann, sul giornale tedesco Sueddeutsche Zeitung, a cui non è stato dato molto risalto dalla stampa italiana, anche se, a mio parere, spiega le cause della crisi in modo chiarissimo e non paragonabile alle fumose analisi con cui cercano di rimbambirci gli economisti italiani ...

Miseria ladra: quando un modo di dire si fa realtà

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di Irene Bartoli e del coordinamento di Libera Asti.


Ho perso le chiavi della macchina. “Miseria ladra”. Ho dimenticato un appuntamento importante. “Miseria ladra”. Dove avrò messo quel biglietto da visita. “Miseria ladra”. Sono stato licenziato. “Miseria ladra”. Non so come pagare la rata del mutuo. “Miseria ladra”.  La mia azienda è sull’orlo del fallimento. “Miseria ladra”.
Miseria ladra”, prima solo un’imprecazione leggera e comune, ora si è trasformata in uno spettro sempre più inquietante e presente che aleggia sulle vite di molti. Ma, se una volta la povertà era sinonimo di luoghi terrestri lontani dai nostri orizzonti e di pochi paria relegati nelle fasce più povere e ghettizzate all’interno della nostra società, ora è un fenomeno che si sta diffondendo a macchia d’olio verso tutti coloro che nell’ultima metà nel ‘900 componevano il ceto medio ...

Lavoro e reddito: una coppia in crisi

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di Aldo Carra.

Il reddito di cittadinanza può diventare uno strumento di riconoscimento di tutte quelle attività sociali e cooperative che generano valori d'uso senza riceverne remunerazione.

Nelle storie parallele della sinistra e dello sviluppo capitalistico, lavoro e reddito hanno sempre costituito due facce della stessa medaglia e camminato nella stessa direzione: più lavoro e più reddito nelle fasi di crescita, meno lavoro e minori redditi in quelle di crisi ...

L'Europa al bivio: le Banche o il Lavoro ?

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di Alessandro Mortarino.


Lo scorso venerdì Rifondazione Comunista mi ha chiesto di animare un dibattito all'interno della sua Festa Rossa 2013 per ragionare di futuro, partendo dai due caposaldi suggeriti dal titolo proposto dagli organizzatori, che riprendiamo anche nella titolazione del nostro articolo. A discuterne il segretario nazionale del PRC Paolo Ferrero e il sottoscritto, nei panni di "pungolatore": una delle voci dei Movimenti - locali e nazionali - a stimolare la conoscenza delle nuove campagne di un partito ora non più rappresentato nel Parlamento. Ne è uscito un vivace confronto tra posizioni molto simili e anche discretamente divergenti ...

Impariamo dai Paesi Baschi !

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Intorno al 1950 Padre José María Arizmendiarrieta, il parroco di paese di Mondragòn, nella regione basca della Spagna, si fece promotore dello sviluppo di una serie di industrie possedute in forma cooperativa per impiegare giovani nella sua parrocchia.
La sua idea era che, se i lavoratori erano essi stessi i proprietari, il benessere creato da nuove industrie si sarebbe distribuito fra i lavoratori e in maniera più ampia a tutta la comunità che li alimentava e li sosteneva ...

Anche ad Asti la cultura si finanzia dal basso

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Come fare per sostenere e finanziare la cultura in un momento di profonda crisi per questo settore (e non solo) ? Si trovano nuove strade e differenti sistemi di finanziamento, come il crowdfunding. Il "finanziamento dal basso", come dice la parola, avviene grazie alle donazioni che gli utenti possono fare sulla piattaforma di riferimento, comprando una "quota" e versando i soldi al progetto scelto. Il tutto via internet, attraverso carta di credito, paypal o bonifico ...

Donne e agricoltura innovativa nel territorio astigiano

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Parafrasando lo slogan anni ’70: “Donna è bello”, si potrebbe dire “Donna in agricoltura è bello, anzi innovativo”!
di Gabriella Sanlorenzo.


Con il mio lavoro svolto nell’ambito di un dottorato di ricerca con l’Università di Torino¹, ho potuto approfondire alcuni aspetti riguardanti la presenza delle donne in agricoltura, argomento trattato da un considerevole numero di lavori a partire dai primi anni ’80. La mia ricerca era volta fondamentalmente a verificare se, come emerge da altri studi di genere, la presenza di donne in azienda determini una svolta verso scelte più innovative in agricoltura.

I poveri e i contadini sono più affidabili

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di Lorenzo Vinci, Comitato Esecutivo Federale AIAB.


Tutte le esperienze internazionali di microcredito - a partire da quelle raccontate ne “Il banchiere dei poveri” dal premio Nobel M. Yunus, fondatore della Grameen Bank in Bangladesh - e quelle nazionali di finanza etica a vari livelli insegnano che i "poveri" sono  i “migliori pagatori”. La finanza cosiddetta “alternativa” sostiene e dimostra da anni, dati alla mano, che i “piccoli” – siano donne contadine del sud del mondo oppure piccole imprese cooperative in Italia - hanno percentuali di restituzione dei prestiti molto più elevate dei clienti che le banche tradizionali si ostinano a ritenere più "bancabili" di loro" ...  

Il neutrino della Gelmini, la relatività di Einstein e l'attacco alla scuola di Profumo ...

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di Mario Malandrone.


Quando i tempi non tornano.
Un paese civile e democratico si misura dal grado di cultura e istruzione, ogni miglioramento di un paese e della vita dei suoi cittadini passa attraverso la scuola. Abbiamo assistito per anni a ricette mondiali che miravano a indebolire i servizi, privatizzarli e macellarli insieme ai diritti e alle vite dei cittadini. Per anni molti di noi si sono ribellati a questo stato di cose e oggi il DDL stabilità del governo Monti (la finanziaria) sta facendo, nell'impotenza generale, questo massacro di diritti e beni comuni, in questo caso - per esempio - l'istruzione ...