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Lavoro e Dignità

Lavorare 4 giorni a settimana per ridurre la disoccupazione... e lo stress

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a cura de IlCambiamento*.

Lavorare 4 giorni a settimana per ridurre la disoccupazione. Una sorta di "solidarietà espansiva" con l'obiettivo di lavorare meno e lavorare tutti. Questo il tema della proposta di legge su cui sta lavorando il giurista Piergiovanni Alleva, consigliere della Regione Emilia Romagna, che propone di accorciare la settimana lavorativa per azzerare la disoccupazione, creando in questo modo "un posto di lavoro in più ogni quattro occupati" ...

Partire dal carcere per il cambiamento?

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di Stefano Borgna.

Alla Casa di Reclusione di Quarto si è tenuto, lo scorso anno, un corso professionalizzante per "Addetto al Giardinaggio e Ortofrutticoltura" iniziato a marzo e conclusosi con l'esame finale a settembre. All'interno della struttura sono presenti aree verdi con terreni coltivati ad orto e frutteto. Essendo io uno dei collaboratori del corso (di cui è responsabile l'ente formativo Casa di Carità Arti e Mestieri) ed anche uno dei componenti del Gasti (Gruppo di acquisto solidale di Asti) ho avuto la possibilità di organizzare un acquisto collettivo in estate, in piena produzione di pomodori e melanzane ...

Catastrofe incombente

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di Matteo De Salvia.

Questo titolo di giornale “Cassazione: legittimo il licenziamento se l'azienda vuole aumentare i profitti” mi ha richiamato a ripensare allo sconvolgimento che si prospetta nel mondo del lavoro, nonostante il dettato costituzionale che sancisce la valenza sociale del lavoro. Una vera e propria catastrofe: il lavoro, come l’abbiamo conosciuto e praticato per secoli, tende a sparire. Proprio così ...

Amianto: il consiglio è rimuovere le cause del mesotelioma

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di Sebastiano Sampò.

A 24 anni dalla messa fuori legge dell’amianto (legge 257 del 1992) si contano ancora 1.400 morti l'anno per mesotelioma pleurico, dove l’amianto è responsabile al 99,7 % (a cui se ne aggiungono altri per carcinoma polmonare e altre patologie dove l’amianto e corresponsabile con altri fattori). Per alcune tipologie il mesotelioma pleurico ha una prognosi infausta e i trattamenti attualmente utilizzati nella pratica clinica non hanno ancora portato alla cura definitiva di questa patologia ... 

Prima udienza ad Asti del processo su 130 lavoratori bengalesi sfruttati

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La Fiom-Cgil rende noto che è iniziato martedì 18 ottobre, al Tribunale di Asti, il processo relativo a 130 lavoratori bengalesi che nel corso del 2013 si resero protagonisti, loro malgrado, di una clamorosa vicenda: furono infatti raggirati da una impresa metalmeccanica che, attraverso una cooperativa, oltre a farli lavorare senza addestramento e garanzie di sicurezza, li aveva ammassati in modo indecente in alloggi di fortuna, tra Carmagnola e Osasio ...

Nessun refuso. Renzi vuole aumentare le disuguaglianze.

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di Marta Fana*

“Il fatto che gli ingegneri in Italia costino meno che altrove è un fattore di competitività del Paese, è un dato di fatto. È come quando uno dice che l'Italia ha degli asset più importanti sulle tasse. Quindi, se in una brochure il Ministero dello sviluppo economico fa notare che si spendono meno soldi nel costo del lavoro non perché c’è stato il Jobs Act, ma perché il costo del lavoro è da sempre più basso che in altri Paesi come la Germania o l'Olanda, questo è un fatto di competitività.” ...

Lettera di un Docente di ruolo

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di Piera Medico, Docente.

Non dare la disponibilità a far parte delle commissioni di esame. Credo sia una richiesta da accettare!.
L’insegnamento è fatto di tanti aspetti. La conoscenza della materia, la passione, l’esperienza e la consapevolezza di essere un tassello importante nella crescita culturale e civile delle persone. Uno degli aspetti più delicati del lavoro del Docente è quello di insegnare agli allievi il rispetto delle regole. Con quale spirito possiamo affrontare questo delicato compito di educatori se il nostro collega o la nostra collega, a cui era stato imposto di seguire onerosi corsi abilitanti per poter diventare insegnante di ruolo dopo anni e anni di lavoro precario, si sente dire dal Ministro di turno che le regole sono cambiate e tutto il tempo, la fatica e i soldi spesi non servono a nulla? ...

Ispirati dagli Archivi

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Dal 14 al 19 marzo una settimana per dare voce alle migliaia di chilometri di documenti che costituiscono l’eccezionale patrimonio degli archivi italiani.

Marzo 2016: senza gli archivi perdiamo il patrimonio di documenti che costituisce la nostra storia e la nostra identità collettiva. Perdiamo la possibilità di imparare dal passato per capire il presente e progettare il futuro. Mettiamo a rischio la possibilità di avvalerci dei nostri diritti di cittadini, nella nostra quotidianità: nel rapporto con la pubblica amministrazione, in banca come clienti, dal medico come pazienti, nell’acquisto di beni e servizi come consumatori, sul posto di lavoro ...

Il non-lavoro è un modo di fare la rivoluzione? No, di viverla

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Stralci da un’intervista di Claudia Benatti a Philippe Godard, saggista francesce, autore di «Contro il lavoro» (Elèuthera), pubblicata dal mensile Terra nuova.

Il lavoro impedisce l’invenzione e la sperimentazione di rapporti più ricchi e articolati, ci priva della gioa del saper fare tante attività diverse, e di farle non perché dobbiamo, ma perché ci sembra giusto e necessario (…). La maggior parte degli uomini non si è dedicata spontaneamente al lavoro inteso come produzione di beni destinati a mercati anonimi e sconosciuti, destinati cioè ad alimentare l’economia monetaria. È stato con l’avvento degli Stati moderni e del capitalismo che gli esseri umani sono stati trasformati nella materia prima destinata a una macchina che trasforma il lavoro in denaro ...

Lavorare con i bimbi e le marginalità sociali: storie di confine e di confino

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Le professioni dell'educatore professionale e dell'OSS, tra necessità e dimenticanza.
di Alberto Enzo.


È un'umida e nebbiosa sera quella del 3 dicembre scorso, una di quelle che ti fa venire voglia di rimanere chiuso in casa, all'interno di confini conosciuti e caldi capaci di farti dimenticare, per un attimo, la stagione in corso e l'imminente arrivo dell'inverno ...

Un buon bicchiere di vino

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di Simonetta Ferrero, per la Filcams Cgil Piemonte.

Questa è una storia al contrario.
Sono seduta al tavolo di un ristorante. Viene il cameriere e mi chiede: “Posso portarle una bottiglia di buon vino? Quale preferisce?”. Ci penso un attimo e rispondo: “un vino rosso, ma prodotto e commercializzato senza lavoro schiavo. Ce l’ha ?”. Il cameriere resta interdetto e risponde: “Le chiamo il Titolare” ...

Caporalato? Chiamiamolo pure sfruttamento

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di Laurana Lajolo.

La Stampa ha pubblicato una bella inchiesta di Riccardo Coletti sulla condizione di vita e di lavoro di stagionali bulgari e macedoni, denunciata anche dalla CGIL. Il giornalista non si è limitato a sentire voci, ma ha condiviso la vita con loro, ha visto dove e come dormono, ha registrato la loro esperienza. Qualcuno del moscato si è irritato perché gli articoli fanno fare brutta figura al comparto, ma Coletti è molto attento a spiegare l’entità del fenomeno. Se il giornalista fa il suo mestiere, le storie che scrive offrono conoscenza e possibilità di riflessione ...

Caporalato, questione che non deve finire con la vendemmia

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di Flavio Gotta, presidente diocesano dell’Azione Cattolica.

Caporalato vuol dire controllo del mercato del lavoro, potere che sfrutta la miseria altrui, facile guadagno sul lavoro degli altri, abbattimento dei costi, invisibilità rispetto alle istituzioni e sgretolamento della legalità. I suoi frutti: benessere ristretto a pochi, soprusi e minacce, regime della paura, razzismo etnico e culturale (i bulgari contro i macedoni, il pubblico contro il privato), aumento della miseria ed espulsione dal sistema di chi non lo accetta. Se devo essere sincero non vedo molta differenza rispetto agli eccessi del libero mercato, alla voglia di non avere tasse per essere più liberi e potenti, all’abuso di potere di chi deve controllare e a suo piacimento punisce, al mantra della competitività che si riassume in «vita mia morte tua» ...

Maramao: a Canelli un'azienda agricola della dignità

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di Claudio Canal.

La famosa società liquida ci mette pochissimo a diventare solida se qualcuno decide di approdarvi. I confini sono una linea a presa rapida. Chi viene in Europa scopre che andarsene da casa sua è una necessità, ma non un diritto. Sente con triste meraviglia com’è la sua vita di fronte ad una muraglia che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia. Non sa di essere la versione in prosa vivente di una nota poesia italiana del Novecento. L’Italia pullula di italie. Ce n’è per tutti i gusti. Crema, pistacchio, tuttifrutti.  Una vicenda ha sempre il suo contrario a poca distanza. Dritto, rovescio. La paura di chi ha lasciato la sua terra si scontra con quella di chi sta sulla terra di qui. Sangue e terra, Blut und Boden, di nuovo ...  

Di lavoro non ce n’è più bisogno

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di Franco Berardi Bifo.

Alla fine degli anni ’70, dopo dieci anni di scioperi selvaggi, la direzione della Fiat convocò gli ingegnerì perché introducessero modifiche tecniche utili a ridurre il lavoro necessario, e licenziare gli estremisti che avevano bloccato le catene di montaggio. Sarà per questo sarà per quello fatto sta che la produttività aumentò di cinque volte nel periodo che sta fra il 1970 e il 2000. Detto altrimenti, nel 2000 un operaio poteva produrre quel nel 1970 ne occorreva cinque. Morale della favola: le lotte operaie servono fra l’altro a far venire gli ingegneri per aumentare la produttività e a ridurre il lavoro necessario ...

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