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Il posto dell'Angelo PDF Stampa E-mail
Venerdì 08 Novembre 2013 07:25



Da pochi giorni la casa editrice Ellin Selae ha avviato la distribuzione di un libro - profondo e importante - che "profuma" parecchio di AltritAsti e che ci piace raccontare e suggerire ai nostri lettori.
Si intitola "Il posto dell'Angelo": lo ha scritto la "nostra" Daniela Grassi, il suggestivo disegno di copertina porta la firma della "nostra" Marisa Pessione e tra le sue pagine contiene anche un contributo della "nostra" Gabriella Sanlorenzo, tratto dal "nostro" giornale on line, e un richiamo alle evoluzioni del "nostro" Movimento Stop al Consumo di Territorio ...

Difficile quindi non cogliere l'attimo per provare a raccontare questo sapiente viaggio che Daniela racconta con una scrittura lieve ed esplorante che sa catturare i dettagli, ridimensionarli, estrarne l'intimo per restituirlo sotto la forma di un abbraccio cosciente. Un viaggio lungo l'apparenza, la realtà e i percorsi dell'anima (come recita il sottotitolo), in cui il filo delle emozioni personali e quotidiane si dipana attorno all'esigenza di un tempo ritrovato, un tempo che non corre ma sa riflettersi nello specchio della riscoperta di quel firmamento spirituale che è in noi. Di tutti noi.

Un viaggio che porta le emozioni pure della sua Autrice a far tappa in un cosmo formato da Costellazioni: quella del Sè e del significato, dello Specchio profondo, dell'incontro, dei nuovi inizi, della Tigre, dell'alleanza, della Terra, della cura, dell'Akasha (l'essenza di tutte le cose). Luoghi innanzitutto spirituali, perchè «attraversiamo culture, sprofondiamo in pagine e volumi, penetriamo dipinti, attraversiamo musiche, ma tutto ciò che facciamo in realtà è muoverci attraverso il firmamento, spostarci per galassie e costellazioni, sperimentare nella nostra microscopica interiorità tempeste cosmiche, depressioni ed esaltazioni energetiche».

Un viaggio, dunque, che è un invito a non trascurare i dettagli, le relazioni umane, il rapporto tra Natura, uomo, esseri animali e vegetali.
Vita. Da vivere, ad ogni attimo.

Utilizzando frasi e stimoli di molti artisti e maestri di pensiero, Daniela percorre la sua ascesa alle Costellazioni mettendo a nudo le sue esperienze più intime e i frammenti del suo stesso quotidiano. Lievemente, eccola narrare degli ultimi attimi di vita di sua madre e del naufragio naturale del suo primo matrimonio, per riflettere sulla «vera pandemia dell'Occidente: l'incapacità sempre più diffusa di provare gioia; un male terribile, un'idrofobia dell'anima che si diffonde con una forza potente».

Eccola poi raccontare dell'umanità di passaggio al centro culturale San Secondo: la tirocinante che riconduce a Puskin, l'ex utilizzatore di droghe sintetiche che vive in simbiosi con i gatti, la giovane debilitata da un morbo più grande di lei che sente di non poter tradire la propria fede neppure nelle più minute azioni di routine, la quindicenne totalmente priva di autostima che lentamente acquisisce forza interiore e considerazione, il Pittore che sapeva di non poter più attendere.

Eccola ammaliata dalla giovane mamma incontrata sul treno con il suo bimbo a tracolla, simbolo di un unicum vitale che puoi ritrovare - se le percezioni le sai tenere salde - anche nel topo "da compagnia" che affianca il movimento di una altrettanto giovane donna: "dark", all'apparenza ma alla ricerca di dialogo, nella realtà.

Eccola ragionare sulle "città dei morti", i nostri cimiteri e le loro memorie-simbolo.

Eccola dialogare con i "pesciolini d'argento" che si cibano delle colle e della cellulosa dei libri, con l'esercito oscuro e feroce di Re Topo, con i gatti, i cani e soprattutto i tabui, le tartarughe epiche, le commoventi creature volanti che scelgono l'aria «l'elemento più sottile, come luogo di evoluzione che li fa, nella loro fatica ed eroismo quotidiano, particolarmente simili all'anima, che tanto fatica per trarre la materia verso lo spirito», gli alberi e le piccole zucche ornamentali che dopo essersi ambientate sul balcone di casa iniziano ad esplorare ogni centimetro di quel loro eden conquistato.

Eccola fermarsi sulla Madre Terra e sull'Acqua, elementi vitali nell'assoluto ma troppo spesso confusi nelle loro sole apparenti caratterizzazioni; tanto che di volta in volta puoi cogliere la loro essenza in un frammento della loro dimensione: un fiume, una grotta, un paesaggio. Dettagli di Terra e dettagli di Acqua.

Eccola riflettere sul senso e sullo spirito dell'arte, cioè «la rivincita della vita sulla terra bruciata» che spinge Daniela a non avere timore nel gettare la fede per l'arte, perchè «l'arte, per l'uomo, contiene la fede, e la fede si esplicita, per chiunque, soltanto nel momento in cui è espressa culturalmente e quindi creativamente, anche e soltanto a livello interiore: il dialogo di ognuno di noi con Dio o con il proprio Sè profondo, avviene nel momento in cui si dà corpo al vuoto vitale, in cui lo si definisce con la creazione d'un interlocutore, quindi con un gesto artistico».

Dietro a ogni Costellazione, ogni pensiero, ogni frase ecco la guida sapiente di Steiner e Calvino, di Florenskij e Chagall, di Quinzio e Kafka, di Schweitzer e Ceronetti, di De Benedetti (che firma anche la prefazione) e Cicerone, che amplificano e corroborano la perlustrazione di Daniela verso quel "posto dell'angelo" che resta compito del lettore identificarne l'esatta ubicazione.
Un "posto" che nella cultura ebraica sta a suggerire la sedia sempre pronta a tavola per il viandante del momento.
Che arriva, prima o poi, e che devi sempre saper accogliere.
E questo è il senso della vita, troppo spesso dimenticato, che vorremmo saper risvegliare nelle coscienze sopite (ma non immobili) dei nostri giorni ...

Per chi volesse non accontentarsi delle nostre minime parole, il libro e la sua Autrice saranno protagonisti di una presentazione ufficiale sabato 30 novembre (ore 18, ad Asti, Centro culturale San Secondo, via Carducci 22/24).
Con lei anche Grazia Francescato (che molti ricorderanno come "anima storica" dei movimenti ambientalisti italiani), che presenterà il suo ultimo libro "Lo sguardo dell'Anima", e l'editore Franco Del Moro (cioè Ellin Selae), che racconterà la sua ultima composizione musicale "Serenakoro, sinfonia per un cuore sereno". Parole, gesti e suoni.

E' un invito. Il "posto dell'angelo" avrà una sedia anche per voi ...

(A.M.)


 

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