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Diritti Sociali

Immigrazione: è ora di riscrivere le regole di Shengen

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di Gabriele Del Grande*.

Caro Paolo Gentiloni, avendo passato dieci anni della mia vita a contare i morti lungo la rotta libica, mi permetto di darle un consiglio non richiesto. La rotta va chiusa, concordo. Basta morti, basta miliardi alle mafie libiche e basta miliardi all'assistenzialismo. Tuttavia state andando nella direzione sbagliata ...

Ripartire dai piccoli gruppi

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di Roberto Sardelli*.

Viviamo in un mondo brutto che produce sofferenze, esclusioni, non ci piace. Come possiamo cambiarlo? Dobbiamo cominciare dai “micro-mondi”, dalle piccole comunità locali, dalla base.
Se il cambiamento non germoglia in basso, inutile farsi illusioni, tutto resta immobile ...

Nel Paese dell’incontrario succede di tutto

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di Ilario Ammendolia, ex-sindaco di Caulonia (RC)

La somma che avete speso per la befana per vostra moglie o per i vostri bambini è poca cosa dinanzi alla cifra che corrisponderete, vostro malgrado, agli Istituti di credito a rischio di crack. L’unione consumatori stima che ogni italiano pagherà una somma pro capite che va da 250 a 300 euro per salvare alcune banche. Questa non è “post” ma pura verità ...

Chi è Cedric Herrou e perché non va lasciato solo

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Cedric Herrou è un uomo e vive a Breil sur Roya, piccolo paese francese al confine con l'Italia, più precisamente con l'entroterra di Ventimiglia. Si raggiunge comodamente da Cuneo in poche ore. Cedric è un contadino ed è sotto processo per aver dato aiuto e ospitalità nei mesi scorsi a centinaia di profughi, tra cui donne e bambini. Ha dato ospitalità a quelle persone che quotidianamente tentano di varcare il confine tra Italia e Francia, alla ricerca di una vita migliore, un po' come hanno fatto o tentato di fare centinaia di persone durante la Seconda Guerra Mondiale dando ospitalità agli ebrei perseguitati ...

Zygmunt Bauman: “Il vero dialogo non è parlare con gente che la pensa come te”

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di Daniel R. Esparza/Aleteia.
Il sociologo e filosofo polacco denuncia che le reti sociali non sono una comunità, ma solo un sostituto.

Zygmunt Bauman, nato a Poznań (Polonia) nel 1925, dovette emigrare con la sua famiglia in quella che all’epoca era l’Unione Sovietica quando era appena un bambino per sfuggire alla persecuzione nazista. Nel 1968 dovette nuovamente fuggire per evitare la purga antisemita seguita al conflitto arabo-israeliano. Si stabilì temporaneamente a Tel Aviv, per poi trasferirsi in Inghilterra, dove fece carriera all’Università di Leeds. In un’intervista rilasciata a gennaio di quest’anno a Ricardo De Querol per Babelia, su El País, ha spiegato come le reti sociali, pur avendo cambiato in buona misura le forme tradizionali dell’attivismo sociale, non siano se non un sostituto della formazione di comunità autentiche ...

4 dicembre, Referendum costituzionale: le ragioni del Movimento Nonviolento

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Alle tifoserie preferiamo il ragionamento.
In questa nota, redatta dal Movimento Nonviolento, ci soffermiamo su alcune idee che afferiscono ai contenuti, alle modalità, alla legittimità delle modifiche proposte dalla riforma costituzionale
.

Siamo per la democrazia aperta, contro la riduzione della rappresentanza democratica.
Il Movimento Nonviolento ha l'orizzonte della capitiniana omnicrazia (il potere di tutti) tra i suoi valori fondanti: per questo ritieniamo che la governabilità sia importante, ma ancor più importanti siano la rappresentanza e la partecipazione. Non abbiamo il culto assoluto della rappresentanza parlamentare, perché nella nostra esperienza abbiamo verificato che molta della migliore politica si svolge nei movimenti che crescono dal basso e che i cambiamenti reali avvengano all'esterno delle aule istituzionali. Ma, proprio per questo, noi siamo per l'apertura delle sedi parlamentari, non per una loro ulteriore chiusura ...

La riforma che fa bene alla crescita

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di Francesco Gesualdi, Centro Nuovo Modello di Sviluppo.

Sulle ragioni per cui la riforma della Costituzione sarebbe ormai diventata una questione di vita o di morte, se ne sono sentite di tutti i colori. Da chi la vuole per risparmiare sui costi della politica, a chi la pretende per essere  al passo coi tempi.
Come se concetti come democrazia, sovranità parlamentare, partecipazione, potessero essere variabili dipendenti dai contesti che mutano ...

Per chiarire i dubbi sul referendum costituzionale leggiamo bene la scheda

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di Alessandro Mortarino.

Domenica 4 dicembre tutte le cittadine e i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per promuovere o bocciare la riforma costituzionale promossa dal Governo attualmente in carica. In queste settimane il dibattito sta crescendo; con toni sempre più cruenti, ma spesso con argomentazioni "di parte" che rischiano di confondere gli indecisi poichè basate su elementi spesso puramente ideologici anzichè concentrati sulle questioni oggettive. Venerdì scorso, ad Alba, il professor Salvatore Settis ha invece saputo spiegare la situazione utilizzando il quesito proposto dalla scheda che ci verrà consegnata ai seggi. Molto più concreto e comprensibile ...

Referendum: la grande menzogna

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di Paolo Maddalena, Vice Presidente emerito della Corte Costituzionale.


La proposta di Renzi dei 5 punti da inserire sulle schede elettorali è menzognera ed ingannevole, e giuridicamente irricevibile ed inammissibile, perché pone delle domande prescindendo dal significato complessivo della riforma costituzionale, che è quello di danneggiare gli Italiani e favorire la finanza internazionale ...

Il Solone del libro di Torino

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di Claudio Canal.

Il Salone del Libro va lontano, va a Milano. E' una manna dal cielo, altro che una perdita. Fine del Saloon del Libro diventato la Grande Bruttezza.
Dopo la retorica, il clientelismo a man bassa, i costi insensati, il numero dei visitatori allegramente gonfiati, le sfilate di assessori e star di varia provenienza, l'impiego massiccio di lavoro precario e sottopagato, gli arresti e gli avvisi di garanzia, il Salone era già culturalmente morto e stramorto ...

Fertility Day. Il giorno del “fragà”

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di Ascanio Celestini.

Il Fertility Day è la giornata della sorca e dell’uccello.
Si tratta di una citazione dal Belli, ovviamente. Ma per spiegare questa immagine parto dal passato nel quale il grande poeta ha vissuto ...

Fare figli è anche questione di possibilità

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Una mamma di 31 anni, Mary Baccaglini, scrive al ministro Lorenzin via Facebook il suo sfogo sull’#fertilityday: «La mia generazione non fa figli perché non se li può permettere. Non siamo pigri. Non siamo Erode che odiamo i bambini. Noi non possiamo fare bambini, che è molto diverso» ...

Fuciliamo i pronomi sovversivi

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di Marco Aime.

Strano Paese quello in cui un senatore della Repubblica può affermare che con la bandiera si possono fare pulizie intime, in cui un ministro può dare del “rompicoglioni” a un giurista che chiedeva la scorta e per non averla avuta è stato assassinato, senza che nulla accada. Se invece una studentessa si azzarda a scrivere una tesi su un movimento, quello No-Tav, che fino a prova contraria non è ancora stato dichiarato fuorilegge, viene condannata perché nel suo lavoro ha usato il pronome “noi”, offrendo così «un concorso morale alle azioni di disturbo del movimento». Un “noi” che Roberta Chiroli, oggi ex studentessa dell’Università Ca’ Foscari, ha usato non solo come dichiarazione di adesione al movimento, ma anche per il fatto che una ricerca antropologica coinvolge necessariamente in qualche modo chi la svolge ...

In occidente ci si “commuove” sempre davanti alle foto, specie se di bimbi

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di Domenico Stimolo.

Nelle zone occidentali è così! Come accade in questi giorni. Del resto, specie sugli ormai onnipresenti siti telematici, per sollevare emozioni impazzano anche foto e video dei nostri amici di casa a quattro zampe. Nelle restanti grandi parti mondiali, semi occidentali, orientali e sudiste, nulla è da sapere, stante, almeno, le note che divulgano i nostri organi di informazione.
Già, le foto e i video che riguardano bambini. Poveri figli che hanno sempre bisogno del sostegno altrui, specie nelle zone di guerra e dove predominano fame e strutturali sconvolgimenti ambientali ...

Il TTIP è fallito, lo dice il Ministro dell’economia tedesco. Ma non abbassiamo la guardia

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C’è voluta la dichiarazione del vice cancelliere tedesco e ministro dell’Economia, il socialdemocratico Sigmar Gabriel, per mettere la parola fine ai negoziati sul TTIP, l’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti, di cui si è concluso nel luglio scorso a Bruxelles il 14° round negoziale.
In un’intervista alla rete ZDF Gabriel ha dichiarato che i negoziati sul TTIP sono «di fatto falliti perché noi europei non possiamo accettare supinamente le richiesta americane». Un colpo pesante a quei Paesi membri, Italia in testa, che del Trattato Transatlantico era sostenitori in prima persona ...

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