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Democrazia Diretta e Partecipazione entrano finalmente nello Statuto comunale PDF Stampa E-mail
Domenica 03 Luglio 2016 13:20


di Paolo Michelotto.

Il 21 giugno 2016, solstizio d’estate, con una sala del Consiglio Comunale gremita di cittadini, è stato approvato il nuovo Statuto Comunale di Vignola (provincia di Modena). Un lungo applauso dei presenti ha coronato un percorso partecipato durato più di 6 mesi. Il nuovo Statuto Comunale, fortemente voluto dall’amministrazione della lista civica del sindaco Mauro Smeraldi, grazie all’impegno dell’assessore alla cultura e democrazia Monica Maisani (con il grande aiuto della responsabile ufficio partecipazione Dott.ssa Elisa Quartieri e del Segretario Comunale Dott. Giovanni Sapienza e della Dirigente Dott.ssa Elisabetta Pesci), ha introdotto strumenti di partecipazione e di democrazia diretta fortemente innovativi. Vignola è diventata così non solo la capitale della democrazia diretta e partecipata in Italia, ma nell’intero mondo ...

Sembra un’esagerazione, ma non c’è in questo momento una sola città Svizzera, Bavarese, Europea, Brasiliana, Neozelandese o Statunitense che abbia così tanti e così vari strumenti tutti insieme. C’è chi si distingue per uno strumento, chi per un altro. Chi ne mette insieme alcuni. Vignola ha saputo prendere il meglio che c’era nel mondo e fonderlo insieme.

Ecco la lista degli strumenti inseriti, che suscitano così tanto il mio entusiasmo:

- petizione elettronica su uno spazio web del comune. Risposta obbligata del sindaco entro 60 giorni;

- la parola al cittadino - primo comune in Italia e nel mondo -  (serata partecipativa in cui tutti i cittadini possono proporre, discutere, votare; le 3 proposte più votate vanno in consiglio comunale nella prima seduta utile);

- la giornata della democrazia - primo comune in Italia e nel mondo – (un’intera giornata dedicata alla partecipazione di cittadini autoconvocati e scelti ad estrazione nelle liste elettorali su temi cittadini il cui esito è poi portato nelle commissioni del consiglio comunale direttamente dai cittadini – qui per capire meglio cos’è);

- scelta partecipata – primo comune in Italia e nel mondo – (un nuovo percorso partecipato qui spiegato in dettaglio che permette, se i cittadini ne hanno il desiderio e le energie di attivare il bilancio partecipato, ma non solo. Il percorso può riguardare qualsiasi argomento di competenza comunale e la sua ampiezza è decisa dai cittadini stessi. Se l’amministrazione non approva quanto proposto dai cittadini con questo percorso, essi possono, raccogliendo metà firme di quelle necessarie per i referendum, attivare una votazione popolare vincolante sulla proposta da loro formulata);

- consiglio comunale aperto con proposte dei cittadini votate dai consiglieri – primo comune in Italia -  (dove i cittadini possono partecipare e dove anche le loro proposte possono essere messe al voto dei consiglieri);

- iniziativa popolare a voto consiliare con discussione entro 3 mesi;

- iniziativa popolare a voto popolare – primo comune in Italia – questo è il modello della iniziativa svizzera. La proposta dei cittadini, dopo la raccolta di firme va in consiglio comunale. Questo lo discute in tempi precisi e se non lo accetta, si va al voto popolare. Senza quorum;

- possibilità di controproposta consiliare – primo comune in Italia. Quando i cittadini creano un quesito, se non viene accettato dagli amministratori, essi possono formulare una controproposta. I cittadini alla fine sono chiamati a votare la proposta originale dei cittadini, la controproposta o il mantenimento dello status quo;

- quorum zero su tutti gli strumenti referendari e tutti hanno esito vincolante;

- gli amministratori non possono disattendere i risultati del referendum per tutta la durata del loro mandato elettorale;

- referendum confermativo senza quorum vincolante – prima volta in Italia. Questo è lo strumento più utilizzato dai cittadini in Svizzera. Quando un atto amministrativo è votato dagli amministratori, prima che entri in vigore, i cittadini possono raccogliere 1000 firme e chiedere il voto di tutti i cittadini. Esso entra in vigore solo se la maggioranza vota SI;

- referendum abrogativo senza quorum.

Qui il nuovo Statuto Comunale del Comune di Vignola approvato il 21-06-2016:
http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2016/06/STATUTO-COMPLETO.pdf

Qui la presentazione del percorso partecipato che ha portato al nuovo statuto:
http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2016/06/UNO-STATUTO-A-MISURA-DI-CITTADINO-PRESENTAZIONE.pdf

Ora devono essere approvati i regolamenti attuativi. L’assessore Monica Maisani mi ha detto che il loro obiettivo è di approvarli entro dicembre 2016.

Da oggi i cittadini italiani che sognano una piena democrazia possono dire: “Vogliamo gli stessi strumenti che hanno introdotto a Vignola”.

Questo il sito del comune di Vignola dedicato alla partecipazione: http://www.partecipattiva.it/

E dal regolamento attuativo sono sicuro usciranno altri interessanti sviluppi nella raccolta firme innovativa rispetto a quella attuale, nella modalità di voto (elettronico, postale) ed in altri aspetti ancora.
 

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