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Quel sito, costato molto, che non serve PDF Stampa E-mail
Domenica 28 Febbraio 2016 20:50


ISVRA (Istituto Italiano per lo Sviluppo Rurale e l'Agriturismo) analizza il sito governativo ufficiale dell’agriturismo italiano: non rivolto al turista, tante disfunzioni, pochissime visite.

Proposto ad Expo in occasione dell’incontro “L’agriturismo italiano si presenta al mondo”, il sito internet ufficiale dell’agriturismo italiano http://www.agriturismoitalia.gov.it la cui consultazione, con chiavi di accesso tematiche o geografiche, consente di accedere e organizzare i soggiorni nei vari territori italiani” (testuale dal sito web del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) non risponde - secondo l’analisi dell’Istituto Italiano per lo sviluppo rurale e l’agriturismo (ISVRA) - a quanto annunciato, delusione di utenti ed imprese ...

Innanzitutto perché, essendo mal indicizzato sui motori di ricerca, è posizionato oltre il cinquemilionesimo posto della classifica di Alexa.com, che è abbastanza orientativa per valutare la popolarità di un sito sul web. In poche parole riceve pochissime visite.

I contenuti - prosegue ISVRA - sembrano inadeguati rispetto alle esigenze del turista e vistosamente “non seduttivi” a confronto con altri siti che promuovono il turismo e l’agriturismo: pochissime fotografie, ricerche avanzate di scarsa utilità pratica, testi eccessivamente didattici, informazioni per lo più burocratiche.

La presentazione delle aziende agrituristiche non ha immagini ed è introdotta da notizie di nessun interesse turistico, come partita IVA, forma giuridica dell’impresa, codice REA, numero e anno dell’autorizzazione e la descrizione delle coltivazioni con termini catastali!

Non meno deludente - osserva ISVRA - è la presentazione del territorio italiano, dove si descrivono, con freddo linguaggio enciclopedico, una settantina di microregioni geografiche. Per ogni microregione, le pagine dedicate a luoghi meritevoli di visita, prodotti tipici, parchi naturali e feste tradizionali riportano lunghissimi elenchi senza alcun commento “invitante”.

Non abbiamo potuto che bocciarlo”, dichiara Mario Pusceddu, presidente di ISVRA. “E’ stato fatto un lavoro enorme, censiti quasi 20 mila agriturismi, descritto ogni angolo d’Italia, ma in termini di promozione delle vacanze in fattoria il sito Agriturismo Italia è triste se non controproducente. Un sito internet turistico deve trasmettere, con la prontezza che il web richiede, emozioni e informazioni esaurienti. Questo, né le une né le altre. Sorprende la probabile collaborazione col Ministero delle associazioni di categoria alla realizzazione del sito".

Se poi consideriamo - conclude ISVRA - che il sito è tradotto (sia pur ancora parzialmente) in dieci lingue, è evidente l’impegno anche in termini economici. Insomma, un’altra occasione mancata sulla travagliatissima strada della promozione delle vacanze nel Bel Paese.
 

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