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Un altro rally senza l'autorizzazione dei cittadini ... PDF Stampa E-mail
Mercoledì 11 Novembre 2015 21:28


A cura del Gruppo spontaneo no rally cittadini Montemagno e simpatizzanti.

Noi, cittadini residenti nelle frazioni del comune di Montemagno (AT)  e circondario, richiediamo formalmente alle Autorità in indirizzo di informare la popolazione locale circa l'avvenuta decisione di autorizzare la manifestazione "rally ronde colline del grignolino", prevista per domenica 22 novembre, e di rilasciare agli organizzatori del motor team di Valenza i permessi di viabilità e di chiusura strade al traffico civile.
Riteniamo incomprensibile la scelta di considerare "IDONEO" un percorso che si snoda tra centri abitati quali frazione Oggeri, Frazione S. Carlo, Frazione Vespollaro, Cascine Bricco, caratterizzati da strade strette con tratti a imbuto e dense di curve a gomito che arrivano dritte nei centri abitati e nelle case ...

Consideriamo inaccettabile che la Prefettura possa ordinare la chiusura delle strade locali al traffico per tutta la giornata di domenica 22 novembre e per le prove previste il giorno precedente, costringendo i residenti ad essere, loro malgrado, prigionieri in casa propria e chiediamo quale tipo di controllo "serrato" abbia intenzione di richiedere agli organizzatori per la sicurezza in prossimità con le tante stradine secondarie, anche sterrate, che si immettono sul percorso di gara; solitamente su queste strade transitano moto, quad, trattori, camminatori che seguono i percorsi segnalati dalla stessa Provincia, per i quali sono stati spesi soldi pubblici per realizzare cartelli con le direzioni da seguire. Senza dimenticare la presenza di molte specie di animali selvatici, che certamente subiranno traumi e costituiranno pericoli.

In aggiunta alla preoccupazione per la sicurezza, aggiungiamo un quesito: chi ci risarcirà per il danno ecologico, acustico, psicologico ai quali verrà sottoposto il nostro territorio e noi cittadini? Saranno i sindaci, che sono i primi responsabili della salute pubblica? O gli enti sopracitati che hanno apposto le loro firme di assenso al transito del rally?
In base alle esperienze di chi si è già trovato a dover subire il passaggio di un rally, siamo certi che nelle settimane precedenti la gara, in orari serali fino al mattino, le autovetture - pur senza esserne autorizzate - invaderanno le strade per provare il percorso a velocità elevate, infischiandosene delle regole del codice della strada e della tutela della quiete pubblica.

Chiediamo, pertanto, di sospendere l'autorizzazione alla gara e di sottoporre la decisione all'intera cittadinanza, cui spetta il diritto di potersi esprimere sull'utilità di iniziative che rischiano di penalizzare gli investimenti che il nostro territorio ha sviluppato per attrarre l'arrivo di un turismo prezioso anche per la nostra economia e che deve essere opportunamente valorizzato per cogliere appieno il vantaggio dall'essere stato riconosciuto come Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco.

Invitiamo gli amministratori locali a riflettere sui danni che la manifestazione rallistica rischia di provocare, allontanandosi dagli obbiettivi e modelli di promozione davvero vincenti per il nostro territorio.
 

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