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Partiamo dal cibo! PDF Stampa E-mail
Domenica 06 Marzo 2016 20:45


di Barbara Venturello, Associazione Genitorinsieme onlus.

L’esistenza dell’umanità è sempre stata caratterizzata da sfide. Noi uomini del XXI Secolo ci troviamo difronte a minacce di portata planetaria e il discorso sulla conservazione della natura inizia a raggiungere la concretezza di chi, spalle al muro, non può più permettersi di relegarlo a qualche tavolo filosofico. La nostra sfida è concretizzare nel quotidiano i principi di quella che è stata definita l’etica della responsabilità nei confronti della Terra e della biosfera. L’uomo inizia a comprendere che deve scalzare l’idea d’essere padrone indiscusso della natura e deve far spazio alla consapevolezza di far parte di un sistema complesso che va custodito ...

Visioni catastrofiche, senso di impotenza, incapacità di immaginarsi un sistema economico – produttivo in linea con i bisogni reali della Terra e delle numerose specie che vi abitano, sono all’ordine del giorno e in più, pare che la guerra tra esseri umani, l’incapacità di una auspicata fratellanza e la mancata consapevolezza dei reali problemi che colpiscono gli esclusi di ogni parte del mondo, siano il fiore all’occhiello di quella ricca minoranza del pianeta che comprende anche noi europei.
Ma, come recitò Morgan Freeman ne “Le Ali della Libertà”: La speranza è una cosa buona e le cose buone non muoiono mai.
E questo articolo vuol proprio parlare della speranza che si è respirata nel corso della serata tenutasi venerdì scorso presso il CPIA di Asti, evento conclusivo degli incontri culturali 2015 -2016 promossi dalla Banca della Disponibilità , nell’occasione in collaborazione con l’Associazione GenitorInsieme ed il CPIA, incontri che vogliono essere in primo luogo un dono, inteso quale messa in comunione gratuita di competenze ed esperienze che diventano arricchimento reciproco, e strumento formidabile per la costruzione di legami e di fraternità.

La serata dal titolo: “Rispettiamo la Madre Terra nei piccoli gesti quotidiani: partiamo dal cibo”, è stata caratterizzata dal magistrale connubio tra le parole di alcuni brani tratti dall’Enciclica di Papa Francesco “Laudato si’” e l’avvicendarsi di interventi a tema condotti da promotori e semplici partecipanti di alcune realtà presenti sul territorio che, con tenacia e passione stanno portano avanti iniziative concrete per sostenere la biodiversità, il rispetto per l’ambiente, la lotta agli sprechi alimentari, la promozione della solidarietà e della sostenibilità. Hanno introdotto la serata , gli studenti del CPIA, che hanno regalato ai presenti la loro toccante testimonianza, frutto di un articolato lavoro di riflessione condotto con i professori del CPIA, su quanto sia bello sentirsi parte integrante della specie umana, a partire dalla valorizzazione delle differenze come punto di forza per la costruzione di una società equa, solidale e consapevole del proprio destino comune.

A seguire, i presenti hanno potuto conoscere le iniziative della “Condotta Slow Food “ Piemonte – Val D’Aosta" (http://www.slowfoodpiemonte.com) che hanno fatto riflettere la platea su quanto sia indispensabile riavvicinarci ai ritmi della natura ed al susseguirsi delle stagioni passando attraverso la scelta di verdure di stagione e il contatto diretto con l’agricoltura. A tal proposito è stata letta l’Enciclica nella parte in cui esprime questi fondamentali concetti: “Gli sforzi per un uso sostenibile delle risorse naturali non sono una spesa inutile, bensì un investimento” “Dobbiamo convincerci che rallentare un determinato ritmo di produzione e di consumo può dare luogo a un’altra modalità di progresso e di sviluppo” e, tra le tante attività svolte sul territorio della condotta Slow Food, è stato illustrato il progetto degli orti didattici, vere e proprie aule a cielo aperto in cui i bambini imparano la cultura degli ortaggi e tanto altro. Esso è già ampiamente sperimentato in Nizza Monferrato ed è in partenza ad Asti presso la Scuola Primaria Ettore Laiolo di Corso Alba., con il coinvolgimento attivo del Comune di Asti, dell’Associazione Genitorinsieme , del Borgo San Jorio Sacro Cuore , della CIA e di diverse aziende agricole del territorio , esempio di come sia proficuo e possibile un lavoro di rete verso uno scopo comune.

Con una logica sequenza, si è poi parlato del Gruppo di Acquisto solidale di Asti (http://www.ilgasti.it), in linea con il passo della lettura che dice: «Acquistare è sempre un atto morale, oltre che economico», ci ha parlato di un piccolo gruppo di persone che nel 2004, osservando il mondo, aveva già maturato la consapevolezza di quanto sia fallimentare ritenere proficuo l’aumento dei consumi: “più si consuma, meno persone ne possono godere”. Basandosi su questo principio, effettuano acquisti condivisi direttamente dal produttore, a chilometro zero cercando di premiare le ditte che lavorano nel rispetto dell’ambiente e del lavoro.

In armonia col passo 232 dell’Enciclica “Non tutti sono chiamati a lavorare in maniera diretta nella politica, ma in seno alla società fiorisce una innumerevole varietà di associazioni che intervengono a favore del bene comune, difendendo l’ambiente naturale e urbano.…ci si prende cura del mondo e della qualità della vita dei più poveri, con un senso di solidarietà” i presenti hanno potuto conoscere alcune volontarie del Magazzino Solidale esistente presso la parrocchia San Domenico Savio di Asti, che hanno spiegato come, grazie alla raccolta di generi alimentari e di prima necessità a cui partecipano molti cittadini e altre realtà cristiane come la Chiesa Evangelica di Via Parini, sono riuscite a creare un punto di distribuzione dei beni che è anche un catalizzatore di energie e competenze. Le persone che vi accedono infatti, si impegnano a dedicare parte del loro tempo in attività utili per la comunità quali, ad esempio, il riordino di alcune strade del quartiere. Questo scambio, uscendo dalla logica della beneficenza, restituisce ad ogni persona la dignità di poter essere utile agli altri e crea sinergie tra i cittadini andando oltre ogni ideologia e religione nello spirito della fratellanza e del rispetto.

Si è poi tornati a esplorare il tema dell’educazione ambientale, prendendo a spunto l’ultima parte del verso 210 dell’Enceciclica che recita: “…ci sono educatori capaci di reimpostare gli itinerari pedagogici di un’etica ecologica, in modo che aiutino effettivamente a crescere nella solidarietà, nella responsabilità e nella cura basata sulla compassione”. E chi era presente all’evento ne ha conosciuto proprio uno, Giampiero Monaca, insegnante presso la Scuola Primaria Rio Crosio di Asti, che con alcuni dei suoi giovanissimi alunni presenti alla serata, ci ha spiegato come, nella loro classe, stiano portando avanti un’iniziativa denominata “BimbiSvegli”. Si tratta della messa in pratica, in mensa, di un metodo per garantire ad ognuno un’adeguata porzione di cibo per varietà e quantità, annullando di fatto gli sprechi di cibo. Il maestro e i suoi giovani aiutanti ci hanno spiegato che questo modo di affrontare il pasto, ha permesso ad ognuno, dopo una seria sperimentazione, di mangiare secondo il proprio bisogno ed appetito. Con un video realizzato dal maestro Giampiero, che dava voce a tutti i bambini della 4C, hanno dimostrato, conti alla mano, come la loro classe arrivi a “non buttare nella spazzatura” un valore pari a 1.800 Euro ogni anno scolastico. Se si potesse “monetizzare” il mancato spreco, i bambini, hanno ipotizzato di impiegare il denaro per sostenere le attività scolastiche di classe, per aiutare famiglie in difficoltà o semplicemente rimborsare le proprie famiglie. Il maestro Giampiero in premessa , rivolgendosi agli insegnanti presenti in sala, ha ricordato che l’ora di mensa non è un’ora di semplice assistenza al pasto ma, al contrario, è un’importante ora didattica, in cui si può trasmettere l’etica della corretta alimentazione e dell’importanza di non sprecare il cibo.

Infine, sempre in tema di lotta agli sprechi alimentari, introdotta dalla lettura dell’Enciclica che recita: “Riutilizzare qualcosa invece di disfarsene rapidamente, partendo da motivazioni profonde, può essere un atto di amore che esprime la nostra dignità”, è intervenuta l’Assessore all’Istruzione del Comune di Asti, Marta Parodi , che con grande generosità ha presentato il progetto “Last Minute sotto casa”. Si tratta di una nuova “app” per smartphone e PC, che mette in relazione i piccoli commercianti, specie di generi alimentari, con i cittadini di ogni parte della città. Nata dall’idea di contrastare gli sprechi alimentari, la funzione dell’app è quella di avvisare quotidianamente, verso il tardo pomeriggio, quali negozi hanno delle scorte di cibo, magari prossimi alla scadenza o inutilizzabili nei giorni successivi, messi in vendita a prezzi calmierati e vantaggiosi. Si tenta quindi, di creare anche in Asti , come già accade a Torino, un circuito virtuoso, utile all’economia e al piccolo commercio e contemporaneamente all’ambiente e alla socializzazione, come calorosamente testimoniato da una commerciante che in Asti ha già aderito all’iniziativa con grande soddisfazione. (per informazioni http://www.lastminutesottocasa.it).

Gli ingredienti di questo ricco evento sono stati tanti e, grazie all’impegno degli organizzatori si è tornati a casa con la certezza che il mondo, a partire dalla nostra piccola cittadina, può divenire un posto migliore se ogni persona, per dirla con le parole di Papa Francesco, inizia a “sentire nuovamente che abbiamo bisogno gli uni degli altri, che abbiamo una responsabilità verso gli altri e verso il mondo, che vale la pena di essere buoni e onesti”.

Insieme si può.
 

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