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Spaghetti al coleottero. Buoni! PDF Stampa E-mail
Domenica 11 Gennaio 2015 22:11


Tratto dall'inserto Popotus del quotidiano L'Avvenire, dedicato a notizie educativo-positive per ragazzi tra i 9 e i 12 anni.


Sono gustosi (pare..) contengono un alto numero di proteine, sono l’ingrediente perfetto per ricette varie e nutrienti. Sono gli insetti. Già. La prova provata arriva da Pordenone, in Friuli: durante il festival "scienzartambiente" sono state cucinate – per i coraggiosi che hanno provato ad assaggiare – tagliatelle burro e salvia: la salvia era quella che tutti usiamo in cucina il burro anche. La pasta no: era a base di farina di larve di coleotteri. Molti degli assaggiatori si sono detti soddisfatti della pasta, facendo i complimenti alla cuoca, che è anche una scienziata ...

Si chiama Francesca Mancini e ha iniziato ad appassionarsi a questo argomento dopo aver conosciuto un altro studioso (un entomologo, che studia cioè gli insetti): Enzo Moretto, che da anni viaggia per il mondo studiando gli animali più strani. Il cibo a base di insetti – avvertono i due scienziati – è un argomento molto serio. Innanzitutto perché viviamo in un pianeta sempre più popolato: i piccoli insetti potrebbero rappresentare un’ottima alternativa alla carne,con la loro abbondanza di proteine, il poco cibo di cui hanno bisogno e lo spazio ridotto necessario per allevarli. Dopotutto c’è una cosa che non pensiamo mai, come sottolinea Enzo: "il vino è prodotto dalla fermentazione di alcune mosche, il miele che cosa è se non il rigurgito che le api si passano di bocca in bocca?".

Dalla preistoria ai nostri giorni
Tecnicamente si chiama "entomofagia", una parola che deriva dal greco, dall’unione di due parole: "entomos" che vuol dire insetto, e "fagein" che significa mangiare. Sin dalla preistoria, per l’uomo è stato normale cibarsi di formiche e larve, molto prima che scoprisse la caccia e l’agricoltura. Ma sembra che agli antichi romani piacessero i piatti a base di insetti. Lo testimonia lo storico Plinio il Vecchio, che parla del consumo del "Cossus", un tarlo del legno che veniva condito con farina e vino per essere mangiato. E ai nostri giorni, sono più di mille le specie di insetti che vengono impiegate come alimento. Il menù è davvero lungo e va dalle cavallette ai grilli, dalle termiti alle falene, dai bruchi ai ragni fino a tarantole e scorpioni.

Quanto spreco!!
In molte aree della terra è una cosa normale mangiare insetti, come in Asia o in Sudafrica. In un pianeta sempre più popolato, da un lato si consuma sempre più cibo, dall’altro se ne spreca altrettanto, in particolare nei paesi ricchi come il nostro. Lo denuncia da tempo la FAO, l’organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa dell’alimentazione: entro i prossimi  40 anni la Terra sarà popolata da 9 miliardi di persone. Secondo gli scienziati, gli insetti hanno una quantità di sostanze che fanno bene alla nostra salute, come alcuni tipi di vitamine, in quantità superiore ad un manzo o un maiale.
L’Europa non ha ancora deciso nulla, ma presto o tardi qualche decisione la dovrà prendere.

 

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