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Sette ambientalisti francesi scoprono su di sé tracce di interferenti endocrini PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Marzo 2017 14:59

di Maurizio Bongioanni.

Sette ambientalisti francesi si sono sottoposti a un'analisi del capello per cercare tracce degli interferenti endocrini (Edc). Gli interferenti endocrini sono quelle sostanze che possono interferire con la produzione ormonale, sospettate di essere all’origine di molte malattie gravi nell’essere umano: dai tumori all’infertilità, dall’obesità al diabete fino ai disturbi neurocomportamentali. A tre anni dalla scadenza dei termini per l'istituzione di limiti più stringenti nell'uso degli Edc in agricoltura, pochi giorni fa la Commissione Europea non ha ottenuto per l'ennesima volta la maggioranza qualificata per l'approvazione di nuovi criteri di identificazione. Così l'associazione francese Generations Futures, con il supporto di HEAL e altri membri di EDC-Free Europe coalition, hanno pubblicato un report dai risultati molto preoccupanti ...
In questa indagine, Generation Futures ha chiesto a sette celebrità del mondo ambientale in Francia di dare loro una ciocca di capelli. Le personalità coinvolte sono state: Yannick Jadot (membro dei Verdi europei), la giornalista Marie-Monique Robini, il fotografo Yann Arthus-Bertrand, la navigatrice Isabelle Autissier, Delphine Batho (del Partito socialista), José Bové (noglobal e portavoce di Via Campesina), Nicolas Hulot (giornalista tv). Su queste celebri "cavie" sono state cercate tracce di 200 pesticidi diversi, 3 tipi di bisfenoli, 13 tipi di ftalati e ben 32 di PCB (sostanza vietata dal 1987).

L'esperimento ha rinvenuto dalle 36 (Batho) alle 68 (Autissier) tracce di interferenti endocrini per persona. La quantità varia tra 9.031 μg/mg e 158.643 μg/mg, 17 volte e mezza tra la persona meno e quella più inquinata. Questo dato serve a dimostrare quanto l'esposizione individuale non sia uniforme ma vari considerevolmente in base all'ambiente circostante. 
In tutte le persone che si sono sottoposte al test è stato rinvenuto almeno uno dei tre bisfenoli ricercati. Tre su sette hanno tracce di bisfenolo A, tutte hanno bisfenolo S ma non ci sono tracce di bisfenolo F. Inoltre sono stati trovati 11 ftalati su 13 in almeno una persona, 14 PCB su 30, 32 molecole sospette di pesticidi. 

"I capelli di queste personalità contengono un importante cocktail di perturbanti endocrini, anche se l'esperimento si è concentrato solo su 4 famiglie di composti. Viene da chiedersi qual è l'impatto di questo mix sulla salute delle persone" ha commentato Francois Valleirette, portavoce di Generations Futures. "Questo rapporto mette in evidenza la necessità di rimuovere gli interferenti endocrini dall'ambiente. Ma solo una definizione chiara da parte della legislazione europea può escludere queste sostanze dal mercato e proteggere la salute dei consumatori. Noi chiediamo a tutti i governi nazionali di insistere sulla Commissione Europea affinché gli interferenti siano dichiarati come sostanze pericolose e quindi da vietare".
 

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