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Il torrente Tinella e le buone pratiche delle aziende vitivinicole PDF Stampa E-mail
Lunedì 25 Luglio 2016 05:36


A cura dell'Associazione Valle Belbo Pulita.

La scorsa settimana, a Neviglie, si è tenuto un convegno sul tema: “Sostenibilità ambientale e best practice delle aziende vitivinicole e dei vignaioli”. Erano presenti gli assessori regionali all’agricoltura Giorgio Ferrero e all’ambiente Alberto Valmaggia, Gian Carlo Scarrone e come moderatore il Dott. Umberto Gallo Orsi co-vicepresidente di Valle Belbo Pulita, i docenti universitari Marco Devecchi e Vincenzo Gerbi e numerosi sindaci della valle. ll convegno è stato voluto dall’associazione “Valle Belbo Pulita" per focalizzare l’attenzione sull’ inquinamento della Valle Tinella ...

Il presidente Gian Carlo Scarrone ha ricordato l’impegno per anni profuso nella difesa della Valle Belbo, sforzo che con grande sua soddisfazione ha permesso l’organizzazione del convegno. Ha proseguito Scarrone: “L’inquinamento del torrente Tinella non è sostenibile se raggiunge il livello degli anni passati. Occorre prevedere la realizzazione di collettori per la raccolta delle acque reflue provenienti dalle inefficienti fosse Imhoff e avviarle negli impianti di trattamento. La criticità è determinata dal sistema di raccolta e collettamento in parte inesistente nei territori dei comuni della valle Tinella cuneese. La situazione è inadeguata allo sviluppo avvenuto delle attività produttive. I limiti di legge (D.Lgs152/2006) per scarico in fognatura sono derogabili solo se compatibili con la capacità residua del depuratore terminale. (+20% fattore K di sicurezza). Gli episodi più critici si verificano nel periodo vendemmiale, ma non solo. Non è previsto alcun obbligo per il gestore di allacciamento di scarichi da attività produttive, anzi a fronte di motivate necessità di sanità pubblica – come nella fattispecie – esistono i presupposti per una revoca o modifica radicale delle autorizzazioni. In attesa che arrivino i collettori ognuno di noi, Autorità regionali, Provinciali, ATO, Sindaci, singolo cittadino, deve fare qualcosa in più per queste magnifiche colline che i nostri avi ci hanno lasciato da custodire. Dobbiamo cominciare ad abbandonare l’ego e usare da ora in avanti solo il NOI. Qualunque azione facciamo la dobbiamo fare non per noi, ma per i nostri figli e nipoti, per le generazioni che verranno”.                                                                                      

Il sindaco di Neviglie Roberto Sarotto ha sostenuto: ”Non possiamo nascondere l’evidenza delle nostre criticità nella depurazione delle acque su un territorio che ha grandi possibilità, che produce vini di alta qualità conosciuta in tutto il mondo e che dobbiamo preservare incontaminato”.                     
L’assessore all’ambiente Alberto Valmaggia ha fatto presente che il collettore che tra breve si farà, interesserà le località Bricco, Pallareto e l’area industriale di Neive con l’eliminazione di fosse Imhoff da tempo inadeguate e convoglierà le acque reflue nel depuratore di Santo Stefano Belbo. É un primo lotto di un progetto generale da eseguire entro il 2021, che contribuirà a ridurre l’inquinamento di oltre il 20% sull’intera valle Tinella.

L’assessore all’agricoltura Giorgio Ferrero ha detto che segue da tempo le sollecitazioni ambientali di Valle Belbo Pulita e apprezza i metodi con cui l’associazione si muove. Assicura l’impegno del suo assessorato per la soluzione del problema del territorio.                                                             
Il Prof. Marco Devecchi ha rilevato che nel paesaggio i torrenti e i fiumi sono un tutt’uno e non possono essere scissi neppure solamente nel pensiero; il torrente Tinella, le sue acque e i suoi alberi vanno tutelati al pari dei vigneti in un unico contesto.                                                              
Il Prof. Vincenzo Gerbi, infine, ha reso edotti i produttori sui metodi e sui vari tipi di depurazione, ha spiegato che anche con semplici azioni da eseguire con cura, si possono ottenere risultati che aiutano a migliorare la qualità delle acque reflue.

Dall’incontro è anche emerso che, quando i lavori saranno completati, rimarranno ancora criticità da affrontare nel periodo vendemmiale, se non si affrontano in modo collaborativo con la responsabilità sinergica di autorità pubbliche, gestori e produttori.
 

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