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Acqua Diritto di Tutti

Il malessere idrico italiano

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Un Paese è 'malato' dal punto di vista idrico, allorché dispone di meno di 1700 m3 all'anno per persona tutti usi confusi (idropotabili, irrigui, industriali, energetici).
Si parla di 'stress idrico' quando un Paese dispone tra 1000 e 1700 m3 all'anno per persona, e di 'crisi idrica' al di sotto dei 1000 m3. Se ci limitiamo all'acqua per usi domestici, la cifra comunemente considerata, secondo l'OMS come la quantità sufficiente per la vita, nella qualità richiesta sul piano batteriologico, è di 50 litri al giorno per persona (più o meno 15 m3 /anno per persona).

Chi è il proprietario dell'acqua di Asti ?

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Il Comune di Asti è proprietario al 55% del capitale di Asti Servizi Pubblici SpA (ASP).
Il restante 45% del capitale è stato aggiudicato tramite asta pubblica alla società NOS Nord Ovest Servizi SpA.

Quanta acqua consuma un italiano ?

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• Per fare un bagno in vasca si consumano mediamente fra i 120 e i 160 litri di acqua.
• Per fare una doccia di 5 minuti se ne consumano dai 75 ai 90 litri.
• Per una doccia di 3 minuti: dai 35 ai 50 litri.
• Ogni volta che tiriamo lo sciacquone: 10-16 litri

L'Acqua è una risorsa inesauribile ?

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L'acqua è una delle risorse più preziose presenti sul nostro Pianeta ma, oramai, anche una delle più rare. Questo perché l'uomo non ha compreso a fondo che la quantità di acqua non è infinita, ma solo rinnovabile e quindi, per definizione, sempre disponibile purché la velocità di prelievo non superi la velocità di riproduzione e crescita della risorsa stessa.
L'acqua si rinnova continuamente attraverso il suo ciclo naturale, ma la sua quantità è sempre la stessa da miliardi di anni; l'incuria e la superficialità umana però hanno distorto e inquinato il ciclo idrico. Spesso basta veramente poco: un po' di attenzione e accortezza nelle azioni quotidiane possono fare veramente risparmiare tanto.

Il bilancio idrico italiano

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Il nostro è un Paese tra i più ricchi d'acqua del mondo:
• 155 mld di mc disponibilità annua teorica d'acqua per usi civili e produttivi;
• 2700 mc quota pro-capite per abitante/anno;
• Il 97% dell'acqua dolce in Italia è nelle falde acquifere;
• Irregolarità dei de flussi e inefficienze riducono questa disponibilità a 110 mld di mc e a 2000 mc. pro-capite;
• L'acqua effettivamente utilizzabile per tutti gli usi scende a 42 miliardi di mc. ossia a 764 mc. a persona equivalenti a 764 mila litri a persona l'anno a poco più di 2000 litri a persona al giorno;
• Un italiano su due beve solo acqua minerale, l'Italia è prima in assoluto nel consumo pro-capite d'acqua minerale;

Settembre 2005: si avvia il progetto

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Fra la provincia di Asti e il pianeta Terra (ovvero: per non continuare a fare 'buchi nell'acqua, né perdersi in un bicchiere '): questo il sottotitolo del progetto elaborato dal Gruppo P.E.A.C.E. (Pace, Economie Alternative, Consumi Etici).
Circa il 70 % della superficie del nostro pianeta è composta da acqua.
Circa il 70 % del corpo umano è composto da acqua.
Probabilmente, sarebbe sufficiente questo 'semplice' dato fisico per rendere evidente l'importanza dell'elemento acqua all'interno dei nostri processi sociali, politici, economici, esistenziali, biologici.
L'acqua è uno dei pochi elementi vissuti da ogni individuo come attributo 'proprio', 'naturale', 'essenziale', 'di tutti', 'abituale' '

L'Acqua ha il potere di muovere milioni di persone

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Riflessioni di Mikhail Gorbaciov.
Le stime indicano che la Terra abbia 1400 milioni di chilometri cubi di acqua, che coprono il 71% della superficie terrestre. Di questa il 97% è salata.
L'acqua dolce, rappresenta il 3% del totale, ma di questa il 68,7% è contenuta nei ghiacciai e il 30% nelle falde sotterranee troppo profonde per essere utilizzate, per cui solo lo 0,3% dell'acqua dolce si trova in superficie (fiumi, laghi e sorgenti) e può essere usata per usi umani ed è pari allo 0,008% dell'acqua totale presente sulla Terra.
Il consumo di acqua nel mondo negli ultimi anni è aumentato di sei volte, a un ritmo più del doppio del tasso di crescita della popolazione, tanto che la disponibilità pro capite dal 1950 al 1995 è passata da 17000 m³ a 7500 m³. Questo in valori assoluti.

Acqua potabile: ad Asti la più cara del Piemonte

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Nell'Astigiano anche l'acqua dolce è «salata»: a decretarlo è una ricerca resa nota sul proprio sito web da «Cittadinanzattiva» (www.cittadinanzattiva.it), l'associazione nazionale che si occupa di monitorare servizi e tariffe pubblici.
Nel dossier si evidenzia che gli astigiani, con particolare riferimento agli utenti del capoluogo, pagano la potabile il 141 per cento in più rispetto a Cuneo; il 116 per cento in più che Novara; il 75 per cento in più di Torino; il 42 per cento in più di Alessandria.
Chi si avvicina di più ai salassati astigiani è Biella con bollette idriche però più leggere del 13 per cento. Rispetto alla media regionale, Asti paga la potabile il 41 per cento in più.