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Chiediamo una Moratoria sull’esproprio degli acquedotti dei piccoli Comuni PDF Stampa E-mail
Sabato 09 Aprile 2016 20:43


A cura del Coordinamento Piemontese del Forum del Movimenti per l'Acqua.

L’acqua è una Bene Comune se la sua gestione è partecipativa, come già avviene in molti piccoli Comuni che gestiscono in autonomia il proprio Sistema Idrico Integrato con efficienza, trasparenza ed economicità.
Per la Regione Piemonte, invece, l’acqua è una merce da gestire a scopo di lucro. Lo dimostra l’ultimo caso riguardante il Comune di Costa Vescovato (Alessandria) che dovrebbe conferire  gratuitamente il proprio acquedotto all’azienda pubblico-privata "Gestione Acqua SpA" di Cassano Spinola (Al) con il risultato che il costo della bolletta salirebbe dagli attuali € 0,46 a € 2.00 per metro cubo ...

Vedi:
http://www.acquapubblicatorino.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1130:acquedotto-municipale-di-costa-vescovato-la-prepotenza-dei-burocrati-contro-la-dignita-e-fermezza-dei-rappresentanti-del-popolo&catid=40:ultime&Itemid=218

Un’interrogazione in merito del Consigliere regionale Grimaldi (Sel), aveva ricevuto dall’Assessore Valmaggia una risposta che sembrava lasciare aperto uno spiraglio ad una soluzione della vicenda.
Ma una successiva lettera del dirigente regionale ha invece negato drasticamente ogni possibilità: o i Comuni cedono o la Regione interverrà con un Commissario ad acta che imporrà la cessione.

Chiediamo alla Regione Piemonte e alle Autorità d’Ambito locali:

- di rispettare il principio della leale collaborazione tra Enti Pubblici sancito dall’Art. 120 della Costituzione: i vari livelli di governo sul territorio devono adottare forme di collaborazione e di concertazione per evitare – al di là delle rispettive posizioni politiche, che possono essere anche non convergenti – l’insorgere di conflitti sul piano amministrativo e, nello stesso tempo, per realizzare interventi più efficaci;

- di sospendere quindi ogni atto ostile al fine di favorire un accordo con i piccoli Comuni che si battono da tempo contro l’esproprio dei loro acquedotti,

- di risparmiare in tal modo notevoli spese legali per i Comuni e per la stessa Regione il cui bilancio non naviga nell’oro.

Il 2 aprile scorso si è riunita a Costa Vescovato un’assemblea pubblica di cittadini e amministratori di Comuni di quell’area, che si trovano nelle stesse condizioni, e che non intendono cedere i loro acquedotti a nessuno.

Hanno partecipato all’assemblea anche i consiglieri regionali Ottria (PD) e Berutti (Forza Italia) che hanno condiviso la proposta di chiedere una moratoria alla Regione per esaminare in modo approfondito i vantaggi e gli svantaggi economici, ambientali e sociali in base ai quali individuare una soluzione democratica che corrisponda agli interessi dei cittadini, dell’ambiente e della tutela della risorsa acqua.

Al comitato Acqua Pubblica Piemonte è stato chiesto di partecipare alle conseguenti iniziative. Ci attiveremo subito perché alle parole seguano i fatti, perché si scrive acqua ma si legge democrazia ...
 

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