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L'acqua di Berlino torna in mano pubblica PDF Stampa E-mail
Domenica 22 Settembre 2013 08:23

L'accordo tra il governo di Berlino e Veolia sembra essere finalmente negoziato: per 590 Milioni di Euro (+54 milioni di Extra) Berlino potrà riacquistare le azioni pari al 24,9 % del Water Company di Berlino (BWB), che sono state in mano a Veolia dal 1999. Dopo che RWE aveva venduto le sue azioni (24,9%) per 658 milioni di Euro nel 2012, il più grande progetto pubblico-privato comunale (PPP-Project) in Germania è giunto al termine.
Questo è un grande successo per i 666.000 cittadini di Berlino che avevano aperto la strada, a questa rimunicipalizzazione, con un referendum nel 2011. Il primo mai vinto a Berlino ...

"Siamo felici e orgogliosi di essere riusciti a riportare l'acqua di Berlino in mani pubbliche, ma siamo anche pronti a criticare il prezzo troppo alto", dice Gerlinde Schermer, che nel 1999 aveva votato come membro del Parlamento contro questo cattivo affare. "Sappiamo che questo renderà molto difficile abbassare l'alto prezzo dell'acqua per i prossimi 30 anni".

Il Tavolo per l'Acqua di Berlino, in lotta dal 2006 per una gestione dell'acqua democratica e partecipativa, sa molto bene che, dopo questo successo, il duro lavoro andrà avanti.
"Ora dobbiamo controllare e portare avanti i nostri politici", spiega Dorothea Haerlin, membro fondatore del Tavolo per l'acqua di Berlino. "Dobbiamo impedire loro di seguire la logica, a lungo praticata, basata sul profitto sulla gestione delle acque".
"Ecco perché il Tavolo per l'Acqua di Berlino ha già pubblicato una bozza di un Berlin Water Charta e stanno iniziando un ampio dibattito in città su come fondare un Consiglio dell'Acqua Berlino come strumento partecipativo di democrazia diretta sulla strada per una democratica, trasparente, ecologica e sociale gestione delle acque a Berlino".

Ecco il primo commento di Laura Valentukeviciute di GiB (Beni comuni nelle mani dei cittadini): "Questo può diventare un grande passo in avanti verso un'altra gestione dei nostri beni comuni, non più in base alla logica del profitto, ma sui costi e il benessere pubblico" .
La decisione finale di questo accordo deve ancora passare al Parlamento di Berlino, ma nessuno dubita che la coalizione di SPD e CDU sarà d'accordo.

Il ritorno della gestione interamente pubblica del servizio idrico di Berlino segue a ruota l'analoga evoluzione che molte importanti città europee hanno già attuato. E' il caso di Budapest e di 18 Comuni francesi, tra cui Parigi, Nizza e Grenoble.

E in Italia qualcosa si sta muovendo, come insegnano le azioni in corso a Reggio Emilia, Forlì, Palermo, Pistoia oltre all'esempio di Napoli, che ha dato vita alla Società di diritto pubblico "Acqua Bene Comune".



 

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