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CASTELNUOVO DON BOSCO: Incontro sulla variante del Piano regolatore di Aramengo
Mercoledì, 19 Aprile 2017, 21:00 - 23:00
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Il Comitato "Amici di Canuto" incontrerà mercoledì 19 aprile tutta la popolazione (presso l'Ala comunale di Castelnuovo don Bosco, ore 21) per valutare insieme le ricadute del progetto proposto dall'amministrazione comunale di Aramengo: una variante urbanistica per favorire la costruzione di una piscina coperta/scoperta con annessa centrale elettrica a biomassa con tecnologia pirolitica in località Canuto di Aramengo.
Il Comitato si pone parecchie domande:

Per quale motivo la popolazione non è stata informata del progetto completo ancor prima di presentare la domanda di variante ?

La piscina è valutabile come progetto prioritario rispetto alle esigenze di tutta la cittadinanza e del territorio collinare ?

E' stata fatta una quantificazione numerica del bacino di utenza e dell'interesse sovralocale dell'opera, viste le difficoltà nel mantenimento di altri impianti simili nelle vicinanze con popolazioni ben più numerose ?

Con quali mezzi di trasporto sarà possibile raggiungere la piscina ?

Perchè non utilizzare l'energia del fotovoltaico già esistente oppure altre tecnologie (quali ad esempio la geotermia, pompe di calore, termodinamica) per alimentare la piscina ?

Chi vorrà utilizzare una piscina che sarà situata vicino a un deposito di materiali da biomassa in fermentazione destinati all'impianto di produzione di energia elettrica ?

Quali saranno i danni ambientali e sociali che deriveranno dalla centrale elettrica e chi li valuterà ?

Per quale motivo, per giustificare il progetto di una piscina, bisogna costruire una centrale elettrica da 1 mega watt, quando sarebbe sufficiente una potenza decisamente inferiore ? (meno della metà !).

Considerando che una centrale da 1mw consuma circa 50 tonnellate al giorno di materiale, come è pensabile soddisfare l'esigenza di materiale da biomassa con la sola produzione dei nostri territori ? Quale sarà l'impatto sui nostri sistemi agro/forestali ?

Tenendo conto che, con la definizione di "biomassa", si considerano anche rifiuti organici, oli vegetali e rifiuti speciali pre trattati, sarà consentito l'utilizzo di tali prodotti ?

Quali saranno e chi li valuterà i volumi e la qualità dei materiali da conferire e da pirolizzare ?

Quale sarà l'impatto sulla salute delle persone e dell'ambiente in generale a causa delle polveri sottili emesse e di tutto l'inquinamento prodotto dalle attività della centrale (trasporto, merci, rifiuti, scarichi) ?

E' stato valutato e quantificato l'inquinamento acustico/luminoso provocato dai motori della centrale e da tutte le attività che si svolgeranno all'interno della stessa, che dovrà restare in funzione continuativamente salvo le pause per la manutenzione ?

Per quale beneficio sociale verrà distrutta un'intera collina: un'area incontaminata pari a 23000 mq sulla quale potrà essere costruita una superficie di area coperta di oltre 6000 mq fino a 10 metri di altezza ?


Il Comitato ritiene inoltre illegittima la domanda di variante per i seguenti motivi:

Illegittimità della variante parziale in quanto sono state stralciate altre aree servizi provenienti da zone diverse del territorio comunale.

Presenza di vincoli ambientali e rischi geologici che non sono stati tenuti in considerazione quali ad esempio eventuali frane e smottamenti.

Danno economico che potrebbe verificarsi nel caso di insuccesso della domanda poichè le spese sostenute per professionisti e consulenti rimarrebbero a carico del Comune e quindi dei cittadini.

Il Comitato è favorevole a progetti di sviluppo locale o territoriale purchè condivisi con la popolazione e vincolati alla vocazione agricola produttiva e turistica del territorio stesso, nel rispetto delle sue tipicità e della sua incontaminata bellezza.


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