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Partecipazione e competenze ingredienti del Giardino della Salute PDF Stampa E-mail
Domenica 30 Aprile 2017 20:01


Qualche aggiornamento sulle attività del Tavolo di Lavoro che si è attivato per la progettazione di un Giardino terapeutico all'interno dell'ospedale Cardinal Massaia di Asti: archiviata l'idea dell'impianto di teleriscaldamento, le proposte delle associazioni ambientaliste astigiane hanno generato una sorta di autentica liberazione di energie creative. La direzione generale dell'Asl di Asti, come già vi abbiamo raccontato, ha deciso di avviare un percorso progettuale che ha subito ottenuto l'entusiasta condivisione dell'Assessorato regionale alla Sanità e la partecipazione attiva degli Ordini professionali astigiani, non solo del settore medico-sanitario ...

E' come se ci fosse liberati da un "peso", una sorta di "tappo" che vincolava il libero sfogo di indirizzi progettuali tesi a rendere l'area ospedaliera un luogo vivo e vivibile, una parte di mondo armonica in grado di favorire la migliore permanenza temporanea di pazienti, famigliari e operatori in un ambiente che deve essere esso stesso fonte di cure. Per il corpo e per l'anima.

Il Tavolo di Lavoro si è già riunito più volte, a cadenza periodica, e in ogni occasione le idee e le proposte hanno iniziato a prendere forma, con entusiasmo e voglia di costruire percorsi di eccellenza. Al minuto gruppo iniziale, guidato dalla dottoressa Ida Grossi (direttore generale dell'Asl di Asti) con i suoi funzionari e dal prof. Marco Devecchi (presidente dell'Ordine degli Agronomi astigiani), si sono progressivamente aggiunti ai rappresentanti delle organizzazioni ambientaliste anche tutti i vertici degli Ordini e Collegi professionali degli Architetti, Paesaggisti, Agronomi, Geometri, Veterinari, Medici, Ostetriche, associazioni che si occupano di specifiche patologie, il Provveditore agli Studi e singoli cittadini. E la partecipazione crescerà ancora nelle prossime settimane.

Alle idee si sono accompagnate anche verifiche tecniche che hanno evidenziato opportunità e criticità, prima fra tutte la scarsa presenza in loco di pozzi (davvero sorprendente per una zona denominata da sempre come il "funtanin" ...), che rappresenta uno stato dell'arte attorno a cui la progettazione dovrà adeguarsi.

Nei prossimi mesi tutte queste ipotesi inizieranno a canalizzarsi verso una pianificazione di progetto per la quale è già stata stabilita una prima data: lunedì 10 luglio. Sarà in quel giorno che l'ospedale ospiterà una intera giornata di studi dedicata proprio alla progettazione del Giardino della Salute. Quel giorno molti Relatori locali e internazionali proporranno le loro visioni e racconteranno molteplici casi di studio di riferimento, già attivi in Italia e oltre confine.
L'incontro sarà quindi propedeutico alla definizione di un più strutturato progetto di massima e sarà anche la base per l'individuazione di un bando per un concorso di idee che permetterà di allargare ancor più la base dei professionisti che contribuiranno a trasformare le idee in un piano di azione.

E' un modello di lavoro collettivo che ci piace molto e che seguiremo con grande attenzione e il massimo della collaborazione: un modello che crediamo potrà essere additato come esempio per tutte le altre forme di pianificazione di cui la città di Asti ha oggi grande bisogno ...
 

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