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Fine. Teleriscaldamento definitivamente bocciato PDF Stampa E-mail
Domenica 12 Marzo 2017 20:45


di Alessandro Mortarino.

E' finalmente arrivato l'atto formale della Provincia di Asti che esprime l'esito negativo del procedimento finalizzato al rilascio dell’autorizzazione alla costruzione ed all’esercizio dell’impianto di cogenerazione e della rete di teleriscaldamento a servizio dell'ospedale Cardinal Massaia e della Citta' di Asti. Ora il procedimento è quindi definitivamente concluso ...

La nota conclusiva della Provincia ripercorre le tappe fondamentali affrontate dal procedimento e poggia il proprio giudizio negativo sul «venir meno dell’impegno del Comune nel fornire l'espressione della volontà del Consiglio comunale in ordine alla fattibilità della variante urbanistica» e, dunque, sulla mancata risoluzione degli elementi ostativi al rilascio dell'autorizzazione.

Non possiamo che rallegrarci per questo punto di approdo, dopo due faticosi anni, delle istanze dei cittadini astigiani contrari all'invasivo impianto industriale all'interno del perimetro ospedaliero.
Ma certamente qualche ulteriore e ultimo patema resta ancora nel leggere la determinazione della Provincia, che ci ricorda che AEC SpA potrebbe ricorrere al T.A.R. Piemonte o, in alternativa, al Presidente della Repubblica entro il termine rispettivamente di 60 e 120 giorni dalla notificazione dell’atto.

E ci ricorda anche che, «qualora dovessero ripresentarsi le condizioni di procedibilità indicate nella D.D. n. 3388/2016, la Soc. AEC – Asti Energia e Calore S.p.A. potrà eventualmente reiterare l’istanza di autorizzazione ex art. 11 del D.Lgs 115/08» e «che, salvo il rispetto della condizione di invarianza progettuale e localizzativa dell’opera, la validità temporale del giudizio di compatibilità ambientale di cui all’art. 26, comma 6, del D.Lgs 251/06 è calcolata dalla data di pubblicazione della D.D. n. 3388/2016 e non dalla data di perfezionamento del quadro programmatico di riferimento».

Tradotto dal "burocratese", significa che il procedimento è chiuso e la risposta della Conferenza dei Servizi è un netto: "Non si può fare", ma un domani AEC potrebbe riprovarci e dalla sua avrebbe già il benestare ambientale spianato ...
Per ora godiamoci il risultato ottenuto, tutto il resto ci preoccuperà solo se si dovesse verificare (e oggi questa eventualità sembrerebbe fantascientifica. Però non si sa mai ... !).

Senza dimenticarci che la disponibilità dell'area ospedaliera che l'ASL di Asti aveva offerto al Comune permane e non pare che nel breve periodo l'ASL stessa abbia intenzione di annullarla.

Teniamo, dunque, le antenne sempre ben attive ! ...

 

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