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E ora i terreni dell'ospedale diventino un giardino terapeutico PDF Stampa E-mail
Venerdì 27 Gennaio 2017 21:06


Dopo la decisione del Sindaco Brignolo di non procedere nel tentativo di far approvare dal Consiglio comunale di Asti la Variante urbanistica per i terreni del Cardinal Massaia individuati per la centrale industriale a servizio del progetto di teleriscaldamento, l'assessore regionale alla sanità Antonio Saitta ha chiarito la sua posizione, rispondendo ad un’interrogazione in commissione ...

«Da mesi ripetevo al Comune di Asti le perplessità della Regione Piemonte - ha detto Saitta - ad insediare nel cortile dell’ospedale cittadino il nuovo impianto di teleriscaldamento: serve individuare altre aree, preferibilmente a valenza industriale. Il confronto in assessorato alla Sanità con le parti interessate è in corso da molti mesi. Durante i vari incontri convocati, avevo ribadito la contrarietà alla localizzazione ed avevo invitato il Comune e la società Aec a valutare l’opportunità di individuare una collocazione differente per l’installazione della centrale. Tengo per altro a precisare che la Regione Piemonte non ha mai concesso la disponibilità dell’area. Accolgo favorevolmente la decisione del Comune di Asti di non assumere alcuna decisione formale sulla collocazione dell’impianto, dando la possibilità di effettuare ulteriori approfondimenti prima di giungere alla scelta definitiva».

A questo punto, riteniamo che il progetto industriale all'interno delle aree ospedaliere debba considerarsi tramontato e attendiamo ora gli atti formali da parte della Provincia di Asti a nome della Conferenza dei Servizi.

E poiché in data 23 novembre avevamo trasmesso (a mezzo raccomandata R/R) all'assessorato regionale e alla direzione dell'Asl di Asti la nostra richiesta di poter acquisire i terreni in questione per creare un innovativo giardino terapeutico, essendo trascorsi 60 giorni e non avendo ricevuto risposta da nessuno dei due Enti, abbiamo provveduto ad inviare un sollecito. Ribadendo la nostra disponibilità a farci carico delle aree per metterle a disposizione della città intera.

Qualora le aree non fossero più cedibili, come ci pare di comprendere, siamo in ogni caso pronti a condividere con Regione e Asl progetti e azioni conseguenti, secondo lo spirito civico che contraddistingue il nostro operato.

Giancarlo Dapavo a nome di Legambiente, circolo Gaia di Asti
Marco Devecchi a nome dell'Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l'Astigiano
Gianfranco Monaca a nome di Tempi di Fraternità onlus
Paolo Montrucchio a nome di oltre 5.000 cittadini
Alessandro Mortarino a nome del Movimento Stop al Consumo di Territorio
Angelo Porta a nome di Legambiente Valtriversa
Tiziana Valente a nome di Cittadinanzattiva Asti/Tribunale per i Diritti del Malato

 

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