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L'ASL vuole vendere i terreni per favorire il teleriscaldamento? I cittadini pronti ad acquistarli per creare un giardino terapeutico ... PDF Stampa E-mail
Mercoledì 23 Novembre 2016 13:45


Siamo in attesa che la Provincia di Asti si  pronunci sulla perentoria nostra richiesta di chiudere definitivamente il procedimento per il motivato diniego dell'autorizzazione dell'impianto di trigenerazione proposto da AEC SpA all'interno dell'ospedale di Asti, essendo scaduti i termini formalizzati dalla Conferenza dei Servizi e accettati - e puntualmente disattesi - dall'azienda stessa. Nel frattempo, stupiti dalla dichiarazione "fuori tempo massimo" con cui l'ASL di Asti ha annunciato la propria disponibilità a cedere a titolo oneroso al Comune di Asti le aree su cui l'impianto andrebbe edificato, abbiamo nuovamente verificato l'interesse dei cittadini astigiani a farsi carico della tutela dell'area e inviato, quindi, una proposta progettuale alternativa all'ASL stessa e all'assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta. Ai quali è stata prospettata una formale richiesta di acquisto dell'area, a nome di un folto gruppo di cittadini astigiani e di alcune associazioni del volontariato locale ...

Tale richiesta rientra nel pieno spirito del lascito testamentario che ha consentito di destinare l'area all'edificazione dell'ospedale Cardinal Massaia; da parte di cittadini ed associazioni vi è l'intenzione di creare in questo terreno un innovativo "giardino della salute" da mettere a disposizione del nostro nosocomio, al fine di sperimentare pratiche di benessere naturale al servizio della cura della persona ed evitare, nel contempo, che impianti industriali possano snaturarne la funzione.

Questa azione civica è ora in attesa di conoscere condizioni e tempi per poter concorrere all'acquisizione onerosa dell'area indicata.

Forse, ora, alle nostre amministrazioni pubbliche sarà finalmente chiaro che l'alternativa ad un impianto di teleriscaldamento privato all'interno dell'area ospedaliera è un giardino terapeutico pubblico: una importante "altra faccia della medaglia" di una società che guarda con serietà al proprio futuro condiviso.

Giancarlo Dapavo a nome di Legambiente, circolo Gaia di Asti
Marco Devecchi a nome dell'Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l'Astigiano
Gianfranco Monaca a nome di Tempi di Fraternità onlus
Paolo Montrucchio a nome di oltre 4.000 cittadini individuali
Alessandro Mortarino a nome del Movimento Stop al Consumo di Territorio
Tiziana Valente a nome di Cittadinanzattiva Asti/Tribunale per i Diritti del Malato



 

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